• “Non sono nato per scaldare poltrone…”.

    “Non sono nato per scaldare poltrone…”.

    “Non sono nato per scaldare poltrone…”. Ora la frase può anche suscitare emozioni detta da un politico rampante, che deve giustificare il perché manda in crisi il suo Governo; ma ho un dubbio: “Che lavoro ha mai svolto nella sua vita?” Se non erro è passato semplicemente da una poltrona all’altra, senza mai parlare dei…

  • “L’inno sepolto nella sabbia”

    “L’inno sepolto nella sabbia”

    La politica del Governo è in uno stato stato di comatosa confusione totale. Mai successo nella storia che, un Ministro sostanzialmente inconcludente, con toni da bullo di periferia, indichi sistematicamente al Presidente del Consiglio cosa fare. La forza di maggioranza di un Governo contronatura, è subordinata all’alleato minoritario, perché paralizzata dalle sue stesse contraddizioni e…

  • Il Governo dei Talk-show

    Il Governo dei Talk-show

    C’è un Ministro di questa Povera Repubblica, che gira per le TV atteggiandosi da tronista ed esprimendosi come un rodomonte. Lo fa nella consapevolezza di non avere uno straccio di argomento serio da proporre all’opinione pubblica, spesso pigra nell’approfondire le sconclusionate ricette di siffatto politico di vecchia data. Sorvolo sui temi economici, trattati come se…

  • Articolo senza titolo 190

    Invece di fare una stupida e inumana guerra a poveri disgraziati, questo assurdo Governo cominci a pensare all’Italia e ai problemi che rischiano di farci sanzionare pesantemente dall’Europa. Ovviamente, con l’appoggio di quei governi iperconservatori tanto osannati dal nostro onnipresente, sui social, Ministro dell’Interno.

  • Un Paese senza controlli.

    Un Paese senza controlli.

    Questo Paese non ha mai investito seriamente sulla sicurezza e ancora ci si stupisce se la gente protesta perché non vuole vicino impianti “speciali”. Dopo anni di denunce, ancora le morti sul lavoro sono una vergognosa piaga. Siamo una nazione ad alto rischio sismico e ancora crollano case, scuole, strade e interi paesi. L’Italia è…

  • Perché SI al Pride.

    Perché SI al Pride.

    Dopo tante cose dette, anche io vorrei dire la mia sul Frosinone Pride. Odio ogni forma di intolleranza, salvo quella legittima nei confronti dei razzisti, perché ritengo che ognuno debba vivere la propria vita come meglio crede rispettando il prossimo. Non mi appassionano le disquisizioni sulle razze, il colore della pelle perché ritengo che l’essere…

  • Quel danaro, sulla pelle degli immigrati, che non dispiace ai razzisti.

    Quel danaro, sulla pelle degli immigrati, che non dispiace ai razzisti.

    Quando ascolto certe affermazioni, posto che ritengo “minus habens” coloro i quali immaginano una società “razzista”, mi ritornano in mente i lavori che in passato abbiamo svolto per conto dello Stato. Chi ha storicamente lucrato sull’immigrazione clandestina sono stati i nostri connazionali che, per danaro, si sono resi complici di vere e proprie aberrazioni. “Pecunia…

  • Quella brutta politica fondata sull’intolleranza…

    Quella brutta politica fondata sull’intolleranza…

    Ho totale rispetto delle sensibilità altrui, così come dei credo religiosi o politici. Ognuno, nel rispetto del prossimo e della Costituzione, è libero di aderire ad associazioni, confraternite, organizzazioni e quant’altro. Quello che non accetto è la strumentalizzazione vergognosa che si fa dei simboli, per fini contrari a ciò che quegli emblemi rappresentano.

  • Quel morbido cemento che fa male

    Quel morbido cemento che fa male

    Il rischio che corre il nostro Paese è quello di credere che sia possibile l’impossibile. L’Italia ha un debito pubblico monstre e una fragilità economica che imporrebbe grande cautela nelle scelte politiche in ambito finanziario. Invece, siamo ostaggi di un Governo incomprensibile, dove il Primo Ministro non può fare nulla che non vogliano i Vicepremier…

  • Il Populismo si combatte anche “sporcandosi le mani”….

    Il Populismo si combatte anche “sporcandosi le mani”….

    Il Populismo si combatte anche “sporcandosi le mani” Non rassegnamoci alla politica degli slogan, del qualunquismo e della paura che la destra sovranista porta avanti in cerca di un consenso immeritato e fondato sulla rabbia delle persone. Questo modo rozzo e pericoloso di concepire la via del consenso, rischia di portare il Paese al disastro…