Un Paese senza controlli.

Questo Paese non ha mai investito seriamente sulla sicurezza e ancora ci si stupisce se la gente protesta perché non vuole vicino impianti “speciali”. Dopo anni di denunce, ancora le morti sul lavoro sono una vergognosa piaga. Siamo una nazione ad alto rischio sismico e ancora crollano case, scuole, strade e interi paesi. L’Italia è un territorio pericolosamente esposto sul piano idrogeologico e, continuamente, frane demoliscono centri abitati, torrenti esondano e seminano il terrore e chi più ne ha più ne metta.
Questa è la culla delle mafie, storicamente risaputo e alle ditte mafiose si fanno costruire palazzi, ponti, viadotti gallerie col finto cemento armato. Quello con la sabbia di mare. L’Italia, culla del diritto, che non tutela le vittime e che lascia che i processi vadano avanti per decenni. Una Giustizia uguale per tutti, sulla Carta, solo per i ricchi nella triste realtà.

Un Paese vittima degli incendi che da decenni devastano un territorio bello e dannato. Bruciano i boschi, bruciano i rifiuti.
Una Nazione incapace di garantire la sicurezza ai cittadini, perché c’è sempre un interesse più importante della vita delle persone. In tale ottica la corruzione la fa da padrona. C’è chi non sente, non legge e non vede ma arraffa danaro, sapendo che le probabilità di essere scoperto sono davvero esigue. Un esercito di lestofanti senza dignità, che dovrebbero provare vergogna a guardare i propri figli e invece, agiscono senza scrupoli in nome del dio danaro. D’altronde una burocrazia elefantiaca e squinternata, una prescrizione superabbreviata, processi infiniti, indagini col contagocce e norme astruse favoriscono la sopravvivenza di questa feccia in giacca e cravatta attratta dal lezzo dei soldi sporchi. Politici, funzionari dello Stato, tecnici corrotti, tutti uniti nel mettere a rischio la vita altrui pur di riempire il portafogli.
È triste dirlo ma qui nessuno controlla e il pericolo è troppo grande. A fronte di una burocrazia assurda, a volte stupida ma pur sempre arrogante, mi domando quanta carenza di personale e attrezzature vi siano negli ispettorati, all’Arpa, nelle forze di Polizia, negli uffici delle Procure e dei Tribunali.
E allora come cittadino mi batterò con tutte le mie forze contro qualsiasi insediamento possa rappresentare un pericolo per la zona dove vivo.
Da amministratore mi batterò senza se e senza ma affinché nessun impianto a rischio si insedi nel territorio di mia competenza.
Siamo il Paese senza controlli, della burocrazia folle e della conseguente corruzione. Il prodotto di questa miscela sono gli incendi, i crolli, le frane, gli incidenti sul lavoro e, ovviamente, la paura.

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