Ho totale rispetto delle sensibilità altrui, così come dei credo religiosi o politici. Ognuno, nel rispetto del prossimo e della Costituzione, è libero di aderire ad associazioni, confraternite, organizzazioni e quant’altro. Quello che non accetto è la strumentalizzazione vergognosa che si fa dei simboli, per fini contrari a ciò che quegli emblemi rappresentano.
Non si possono sfoggiare simboli che rappresentano l’amore, la tolleranza, l’uguaglianza e poi praticare l’arroganza quotidiana, l’intolleranza razzista o odiare qualcuno perché “diverso” o, magari, definirsi pure fascista. O si è in un modo o si è in un altro. In questo contesto storico dove la semplificazione e la superficialità sembrano sommergere il ragionamento e l’intelligenza, anche i gesti simbolici hanno assunto una straordinaria importanza per chi, dell’inconsistenza e della politica urlata, ne ha fatto il proprio programma politico. Definire sporchi quelli che abitano un po’ più a sud, oppure condannare ai campi di prigionia migliaia di persone per non essere in grado di varare politiche sull’immigrazione degne di un Paese civile ed efficiente, sono atteggiamenti contrari a un credo religioso che, diversamente, fa della tolleranza e della vicinanza al prossimo la base su cui si fonda la religione stessa. Ne abbiamo di esempi negativi, di ignobile strumentalizzazione; come i boss mafiosi che uccidevano senza pietà, anche bambini sciogliendoli poi nell’acido, trovati nei loro covi della latitanza con testi sacri, incompatibili con la ferocia di esseri senza sentimenti e scrupoli. Resto sempre più perplesso e soprattutto preoccupato per una intolleranza dilagante, ma la cosa pericolosa è che questi campioni di travestimenti etico e morale tentano di nascondersi dietro valori completamente opposti che, diversamente, dovrebbero essere propri di chi, senza tentennamenti o pregiudizi, rispetta il prossimo, la vita umana e considera la morte senza distinzioni tra un colore di pelle o l’altro. Una brutta politica, spregiudicata, intollerante e razzista alimenta inutili paure e si nutre delle preoccupazioni.
Le soluzioni ai reali problemi delle persone, nel frattempo, continuano ad essere rinviate “sine die”.

Lascia un commento