Il Populismo si combatte anche “sporcandosi le mani”….

Il Populismo si combatte anche “sporcandosi le mani”
Non rassegnamoci alla politica degli slogan, del qualunquismo e della paura che la destra sovranista porta avanti in cerca di un consenso immeritato e fondato sulla rabbia delle persone. Questo modo rozzo e pericoloso di concepire la via del consenso, rischia di portare il Paese al disastro economico e politico, isolandoci dalle nazioni civili e democratiche. Un disastro che poi pagheremmo noi e i nostri figli per gli anni a venire. Perciò abbiamo l’obbligo di evitare che ciò accada, opponendo a questo stato di cose, una “buona politica”. Un’alternativa concreta che faccia scegliere veramente gli italiani da che parte stare. La strada è quella di un centro sinistra forte, attorno a un programma chiaro e condiviso, che affronti in modo “serio” i temi sui quali la destra sovranista parla senza dire nulla, riempiendo di slogan i social, le piazze, i talkshow. Frasi a effetto, intraducibili in provvedimenti di legge utili per le persone.

L’alternativa passa da lì, affrontando questi temi, dimostrando l’insensatezzza di quegli slogan e presentando proposte concrete di soluzioni. La tutela dei cittadini deve essere la priorità sulla base di argomentazioni valide che possano rappresentare le reali soluzioni dei problemi che suscitano apprensione nell’opinione pubblica. Sicurezza, immigrazione non possono essere risolti con una piccola modifica della legittima difesa e con un razzismo inutile e vergognoso. I problemi vanno analizzati e risolti con proposte serie senza preoccuparsi di “sporcarsi le mani”. Se vogliamo combattere e vincere contro questo pessimo stato di cose non abbiamo alternative . La buona politica deve essere fondata su un progetto condiviso , alternativo in modo chiaro a quello populista dove le tematiche più sensibili siano affrontate pensando in modo diverso dal passato. La criminalità predatoria va combattuta, per esempio, con una modifica del codice di procedura penale, affinché, chi sia arrestato in flagranza di reato e, quindi, abbia dimostrato una sua pericolosità sociale, possa essere condannato e, in carcere, aspettare l’eventuale appello. Sui temi dell’immigrazione bisogna modificare il rapporto tra Prefetture e cooperative, coinvolgendo più i sindaci e interessando tutti i comuni di un’intera provincia nell’accoglienza. Contestualmente, andrebbero velocizzate le procedure per il rilascio o diniego dell’asilo. Sono solo dei suggerimenti, ma ignorare l’esistenza dei problemi, o trattarli con spocchia, favorisce l’affermazione del populismo e del razzismo, inutili per la soluzione dei problemi ma buoni per accaparrarsi il consenso della gente, stanca e arrabbiata. Non c’è molto tempo. Oltre gli ideali armiamoci di sana concretezza, per difendere la nostra democrazia e assicurarci un futuro migliore.

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