• Il tempo è l’infrastruttura sulla quale si dovrà investire di più….

    Il tempo è l’infrastruttura sulla quale si dovrà investire di più….

    La questione dei vaccini, semmai ce ne fosse stato bisogno, ha dimostrato ancora una volta i limiti di un sistema Paese segnato da incompetenza, clientelismo, evasione fiscale, corruzione e ingiustizia.Seppure il Governo si sforzi, come quello precedente, di sostenere un’economia storicamente asfittica ridotta all’agonia da questa pandemia, una burocrazia soffocante impedisce una qualsiasi rapida risposta…

  • Tutti abbiamo perso qualcosa…

    Tutti abbiamo perso qualcosa…

    Osservo mia figlia nella sua cameretta mentre da un display segue con attenzione la sua maestra e penso cosa lascerà a tutti noi questa pandemia.I bambini hanno subito un trauma fatto di paura e isolamenti forzati e mi auguro che il tempo possa cancellare tutto ciò che di negativo hanno dovuto subire, in una fase…

  • La macchina del fango al tempo della pandemia…

    La macchina del fango al tempo della pandemia…

    “È facile dire stai a casa quando hai lo stipendio”.Gira sui social questa frase e, sinceramente, faccio fatica a comprenderne il senso.È un momento difficile.L’unica strada che abbiamo per evitare il contagio è restare lontani, ormai politicamente accettata anche da chi, per mesi, ci ha ammorbato con slogan al limite della stupidità come “riapriamo tutto”,…

  • La follia a cavallo di un post

    La follia a cavallo di un post

    Si dibatte se sia giusto bloccare gli account di Trump, impedendogli di comunicare col mondo intero.Se sia un atto di censura aver impedito al Presidente degli Stati Uniti di cinguettare su Twitter. Personalmente sono contro qualunque forma di censura, perché ritengo non siano gli altri a dover decidere cosa io possa o non possa leggere,…

  • Ballando follemente sulla pandemia

    Ballando follemente sulla pandemia

    Faccio davvero fatica a immaginare gruppi di irresponsabili che, violando tutte le prescrizioni anticovid, si riuniscono nelle case e nei locali a ballare e gozzovigliare senza mascherine e senza distanziamento sociale, come se non ci fosse una pandemia.So che sarebbe meglio non utilizzare certi termini, ma purtroppo l’unico che mi viene in mente è “imbecilli”.Questi…

  • Il duemilaventi ci lascia, evviva il duemilaventuno… Speriamo.

    Il duemilaventi ci lascia, evviva il duemilaventuno… Speriamo.

    Ci siamo quasi; il duemilaventi ci sta lasciando e non penso ci saranno tante persone nel mondo a rimpiangerlo.Di sciagure ne abbiamo avute abbastanza, alcuni personaggi famosi e amati ci hanno lasciato ma la palma della più grande iattura deve essere attribuita al Sars-Cov2, responsabile della Covid19 che tuttora sta flagellando il globo.Una pandemia che…

  • Basta facce da… kevlar

    Basta facce da… kevlar

    Se c’è una cosa che suscita in me un senso di disgusto è l’utilizzo strumentale dei bambini in questioni che riguardano gli adulti.Per esempio, disprezzo i genitori separati, che utilizzano i propri figli come arma di ricatto. Ma per me diventano ancora piu insopportabili i politici che tirano in ballo i bambini in modo strumentale…

  • Una sanità privata coi soldi dello Stato

    Una sanità privata coi soldi dello Stato

    Resto fermamente dell’idea che la sanità debba essere chiaramente o privata o pubblica.Due sistemi in competizione e d’eccellenza.Non può funzionare e infatti non funziona un modello che non è né carne né pesce.Troppo semplice essere primari di un policlinico e poi lavorare nel privato, magari possedere una bella e costosissima clinica.Un modello ibrido, dove chi…

  • Indovina chi viene a cena (a Natale)? Il virus.

    Indovina chi viene a cena (a Natale)? Il virus.

    Mentre la tinta dei capelli cola sul viso di un maturo avvocato, intento a spiegare la natura ultraterrena del complotto che ha fatto perdere le elezioni al miglior presidente di tutti i tempi degli Stati Uniti, (ne è convinto l’interessato), mister Trump, in Italia si discute del cenone di Natale, per Capodanno ci sarà tempo.…

  • Anche in piena pandemia, siamo “italiani”.

    Anche in piena pandemia, siamo “italiani”.

    Non serve a niente scrivere sulla carta regole se poi non si fanno i controlli. Siamo italiani e il rispetto delle norme è in contrasto con il nostro essere cittadini. Cerchiamo sempre di non pagare, di scavalcare una fila, parcheggiamo dove capita e per fare tutto ciò abbiamo sempre una scusa. Inaffidabili per cultura, inventiamo…