Non serve a niente scrivere sulla carta regole se poi non si fanno i controlli. Siamo italiani e il rispetto delle norme è in contrasto con il nostro essere cittadini. Cerchiamo sempre di non pagare, di scavalcare una fila, parcheggiamo dove capita e per fare tutto ciò abbiamo sempre una scusa. Inaffidabili per cultura, inventiamo sempre modi per aggirare le regole.
In tempo di mascherine fa sorridere la sigaretta perennemente accesa, che sia normale o elettronica. Per questo molti si credono furbi, in realtà sono stolti.
Ma d’altronde questo è ciò che vuole la politica, chi governa che attua un buonismo sgangherato da sempre, siano di destra, centro o sinistra.
In siffatto clima, le piazze si riempiono alla faccia delle prescrizioni anti-Covid. Una follia, che però disegna bene l’italianità furbastra e illegale.
Servono i controlli, gli italiani ne hanno bisogno perché non si sanno autoregolare e perché il rischio di un disastro globale è dietro l’angolo.
Abbiamo bisogno del cane da guardia, da soli non siamo in grado di comportarci da adulti consapevoli e responsabili.
Ma questa è l’Italia dei processi in prescrizione e dell’immensa evasione fiscale; di tangentopoli e degli sprechi. Da fastidio dirlo, ma non siamo un popolo maturo e, forse, non lo saremo mai.

Lascia un commento