• Social o non social…

    Social o non social…

    I social sono un importante strumento di informazione e democrazia.Tutti hanno accesso a questo mondo che, purtroppo, oltre alla bellezza di una comunicazione universale nasconde insidie di molti generi.Le “fake news”, per esempio, diffuse in modo scientifico rappresentano un pericolo per le democrazie, soprattutto, se vanno ad interferire con la politica, condizionando pezzi di opinione…

  • Servirebbe…

    Servirebbe…

    È ora di farla finita con questa lamentela verso l’Europa, attribuendo a Bruxelles responsabilità che sono solo nella testa di chi denuncia assurdità.Indubbiamente, la UE ha le sue lacune ma dobbiamo essere sinceri con noi stessi: il problema vero, quello che paghiamo caro, è la nostra politica inadeguata fatta di continui, inutili, anzi, dannosi compromessi…

  • Sosteniamo la resistenza ucraina, modernizziamo l’Italia.

    Sosteniamo la resistenza ucraina, modernizziamo l’Italia.

    Difendere l’Ucraina, aggredita dalla Russia per ordine Putin, è sicuramente un dovere da parte dell’Europa.Il pericolo che il dittatore di San Pietroburgo possa estendere le sue mire sul continente europeo, se venisse lasciato fare nei confronti dell’Ucraina, può essere scongiurato soltanto da una risposta forte e unitaria dell’U.E..Ovviamente, questo imprescindibile impegno comporta sacrifici sul piano…

  • Quel lavoro “dignitoso” che non c’è…

    Quel lavoro “dignitoso” che non c’è…

    Ormai è più che evidente: l’Italia è il Paese delle diseguaglianze, dove il lavoro non esiste e se c’è è retribuito male e senza tutele.È il Paese dove l’onestà non paga e la burocrazia paralizza tutto, distruggendo progetti e programmi per il futuro.Quello che è rimasto della Repubblica fondata sul lavoro è un sistema malato…

  • Tre anni, una vita…

    Tre anni, una vita…

    Oggi sono tre anni dalla mia rielezione.Tre anni pesanti come macigni, che equivalgono forse a trenta per lo stress e l’impegno profuso per la pandemia e ora per gli effetti di una folle guerra.Avevo immaginato un percorso amministrativo completamente diverso, dopo una lunga semina durata cinque anni finalmente una ricca raccolta. Invece, il mondo è…

  • Il valore dell’amicizia (da una storia vera)

    Il valore dell’amicizia (da una storia vera)

    In questi giorni ho riflettuto molto sul significato di amicizia, un sentimento nobile che spesso viene confuso con altro, sminuendone il valore.Spesso, amicizia è sinonimo Inconsapevole di conoscenza, più o meno approfondita, che afferisce alle dinamiche sociali di un gruppo di persone, che si ritrovano insieme, a volte divertendosi a volte annoiandosi nella motonia della…

  • Stavolta è toccato a Lei e la strage continua.

    Stavolta è toccato a Lei e la strage continua.

    Stavolta è toccato a Romina, 36 anni, uccisa a coltellate in una casa del centro di Frosinone. Una violenza folle che, ancora una volta, si scarica sul corpo di una donna.È una strage che non pare arrestarsi di fronte a nulla, così come sembrano inutili tutti gli interventi normativi che, in teoria, dovrebbero mettere fine…

  • Che Primo Maggio

    Che Primo Maggio

    In questa raggelante corsa al contrario, che sta distruggendo i diritti dei lavoratori e le prospettive di trovare un lavoro dignitoso e sicuro ai giovani che non ce l’hanno, fa impressione l’indifferenza di una società ormai anestetizzata e irresponsabile.L’Italia prosegue la sua corsa verso il baratro, sulle ali di una politica segnata da incompetenza, arroganza…

  • Io sono Pietro, il Grande!

    Io sono Pietro, il Grande!

    Nell’arrogante follia di un tiranno con la sindrome di Pietro il Grande si coglie un alone di misticismo, nell’ineluttabilità delle sue decisioni contro l’approssimarsi della democrazia alle frontiere della Russia. Non c’entra la NATO in tutto ciò che sta succedendo all’interno dei confini ucraini; l’ignobile aggressione all’Ucraina da parte dell’esercito putiniano, sostenuto sul campo dai…

  • La sporca guerra dello Zar

    La sporca guerra dello Zar

    Negare quanto sta avvenendo in Ucraina appare assurdo, se non in malafede.L’esercito russo, su ordine del Presidente Putin, il 22 febbraio è entrato all’interno dei confini di uno stato europeo sovrano e il 24 ha dato il via alle operazioni di invasione.Un’aggressione criminale costata migliaia di vite umane, che ha riportato indietro di ottanta anni…