Sembra ci sia una rincorsa ad avvalorare tesi negazioniste senza alcun fondamento scientifico, è come se lo studio e la conoscenza perdano qualunque significato di fronte all’ignoranza.
L’incapacità di sostenere in modo credibile le più svariate tesi negazioniste, alimenta comportamenti violenti e antisociali, che incrociano anche la politica.
La negazione dell’olocausto o l’uso criminale dei vaccini, va di pari passo con i democratici americani succhiatori di sangue dei bambini o gli extraterrestri tra di noi in modo discreto.
Invece di andare avanti, sembra di tornare indietro, in un epoca nella quale la scienza era pericolosa per la religione, poiché metteva in discussione i pilastri sui quali si fondava la dottrina.
Una pandemia che sta segnando l’intero pianeta.
Tutto è posto in discussione sulla base di tesi sconclusionate, alimentate da continue fake su la qualunque.
Negli Stati Uniti, solo qualche anno fa, sarebbe stato impensabile un candidato della statura immorale di Trump.
Un personaggio che, oltre ai problemi giudiziari che lo riguardano, dall’evasione fiscale alla violenza sessuale, non brilla certo per cultura, visto che propugna tesi negazioniste e ascientifiche.
In Italia non andiamo meglio tra nostalgici e (a)fascisti che, ormai, non si fanno alcun problema a presentarsi per quel che sono.
Vale per i nazisti in Austria dell’FPO, con il loro leader Herbert Kickl che vorrebbe diventare il nuovo Volkskanzler, così come per i nazisti tedeschi dell’Afd.
Un mondo che sembra aver perso la memoria e che non comprende i rischi che corrono le democrazie, anche le più avanzate.
È un momento davvero complesso, un punto di svolta che rischia di ricacciare indietro l’umanità.
La Russia del criminale seriale Putin che invade uno stato sovrano, bombardando sistematicamente installazioni civili; il Governo israeliano, guidato da un altro criminale com’è Netanyahu, che stermina la popolazione palestinese per rappresaglia.
Tutti dimenticano il loro passato, le storie tremende dei loro popoli e dell’umanità, trasformandosi in carnefici senza pietà.
Sembra una corsa folle, inarrestabile verso il baratro.
Anche se appare impossibile, dobbiamo cercare di cambiare questo presente, frenare questa corsa verso l’oblio e, per farlo, bisogna cominciare a ricordare di nuovo; occorre dare tutti un contributo per ripristinare la verità delle cose.
Non sarà facile, ma l’alternativa è schiantarci contro un futuro fatto soltanto di sofferenza.

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