Trump sta demolendo le capacità deterrenti dell’Occidente, in un percorso che sembra tossico anche per lo stesso popolo americano, sacrificato agli interessi della gang prezidenziale.
Il recente accordo illegale con la Russia sul diesel e la conseguente rimozione delle sanzioni imposte a Putin, è un atto ostile, non solo verso l’Ucraina e l’Europa, ma anche verso lo stesso Congresso degli USA che, solo poco prima, aveva approvato un ulteriore inasprimento delle sanzioni alla Russia, su proposta proprio di un senatore repubblicano da poco scomparso, Lindsey Graham.
Un accordo ignobile, accompagnato da minacce contro l’Ucraina che non dovrebbe più bombardare le raffinerie russe mentre questi ultimi continuano ad uccidere civili devastando palazzi e condomini privati.
Nonostante tutto, l’Ucraina ha accettato di sospendere i bombardamenti sulle raffinerie di Mosca, mentre i russi hanno ignorato completamente la presunta tregua di Trump, continuando a colpire obiettivi civili.
In tale contesto, Starlink ha ridotto la possibilità di utilizzo dei suoi terminali per gli ucraini, determinando ulteriori enormi problemi all’esercito di Kiev, favorendo così l’attività militare russa.
Oltre tutto ciò, Trump ha imposto uno stop alle informazioni d’intelligence a Kiev, negando informazioni essenziali sulla partenza dei missili balistici russi diretti contro obiettivi civili ucraini, causando ulteriori vittime innocenti.
Anche il disimpegno USA dall’est e nord Europa, mentre la Russia aumenta la sua pressione a colpi di droni e missili vaganti, insieme ad una guerra ibrida sempre più intensa dimostra come l’attuale classe politica governativa americana, non il Congresso, sia disinteressata alle sorti dell’Europa.
Tutto ciò, non per interessi della nazione americana, ma per la famelica indole affaristica di una famiglia profondamente corrotta, capeggiata dal peggior Presidente della storia degli Stati Uniti.
Un pregiudicato, amico del più grande pedofilo della storia, quell’Epstein miliardario al soldo verosimilmente del Mossad e amico di affari di Vladimir Putin.
I russi in passato hanno avvicinato Trump, che consideravano un incapace, ma la cosa drammatica è che quest’ultimo, frequentando le case di Epstein piene di telecamere in grado di riprendere ogni stanza, non si sa cosa abbia lasciato in mano a israeliani e russi.
Trump, che ammira qualunque sorta di dittatore del pianeta, è l’arma più potente in mano a Putin e ai cinesi per destabilizzare le democrazie del pianeta e a rischio non c’è solo l’Europa, ma anche Taiwan e tutti i Paesi confinanti con Mosca.
Un Commander in Chief incapace e ignorante assoluto, che si circonda di collaboratori impresentabili e incompetenti, che pensa di poter trasformare gli USA in un’altra autocrazia e, in tale logica, sono a rischio i risultati delle elezioni di midterm, i cui sondaggi lo danno perdente in entrambi i rami del Congresso.
In questi due anni ha trasformato l’ICE in una polizia privata e personale, ha messo a capo dell’FBI un fanatico Maga assolutamente incompetente, ha nominato Procuratore Generale il suo avvocato personale, eliminando, grazie all’opera di un altro fedelissimo incompetente, con problemi d’alcol Pete Hegseth, tutti i generali più capaci dell’esercito degli Stati Uniti, creando così le condizioni più favorevoli ad un suo rifiuto dei risultati elettorali.
Già aveva tentato un Golpe nel 2021, ora la condizione delle istituzioni americane sono più favorevoli a qualsiasi sua iniziativa eversiva.
D’altronde, questa seconda esperienza trumpiana sta dimostrando al mondo l’estrema fragilità della democrazia americana, incapace di fare fronte a un presidente che muove guerra fuori dalle procedure previste dalla Costituzione, ignora le decisioni del Congresso, nomina amici e sodali incompetenti e anche corrotti in posizioni chiave dello stato.
Un bancarottiere, con gravi sintomi di demenza, circondato da incapaci ma, al tempo stesso, cortina fumogena del mondo suprematista, fascista, filo russo che si muove alle sue spalle.
Tornando all’Ucraina e alla gravità del comportamento di Trump che ha fatto un accordo con Putin violando le norme stesse che il Congresso americano aveva approvato, va ricordato che nel Memorandum di Budapest, firmato da Ucraina, Russia, Stati Uniti e Regno Unito, Kiev accettò di cedere le migliaia di testate nucleari strategiche in suo possesso dopo la dissoluzione dell’URSS alla Russia, in cambio di garanzie di sicurezza e del rispetto della sua sovranità e integrità territoriale.
Già questo sarebbe sufficiente per condannare senza se e senza ma quel criminale contro l’umanità che risiede al Cremlino e dare dell’abietto a chi, invece di tenere fede agli accordi in qualità di garante, si è accordato con l’invasore per mero interesse personale.
Ciò che forse non è ancora chiaro, in quella telefonata amorevole tra Trump e Putin si sono gettate le basi per ulteriori affari che andrebbero a rimpinguare le tasche trumpiane.
L’America con Trump ha perso ogni credibilità internazionale e il fallimento della campagna militare contro l’Iran, con la sistematica distruzione delle sue basi in medioriente, ha messo in luce una debolezza estrema, che ha sicuramente rafforzato le mire espansionistiche russo cinesi.
In tale quadro l’Ucraina, che in questi quattro anni di guerra ha sviluppato enormi capacità produttive di armi poco costose e all’avanguardia, avrebbe potuto giocare un ruolo formidabile per l’ammodernamento e l’adeguamento strategico ai nuovi scenari bellici, conseguenti alla guerra dronica, degli USA.
Invece Trump l’ha messa all’angolo.
Una scelta folle, oltreché immorale che danneggia non solo Kiev ma anche le capacità militari USA.
Ora l’Europa deve iniziare a giocare un ruolo diverso, senza contare sull’aiuto americano.
È vero che all’interno ci sono elementi destabilizzanti filo russi e legati a doppio filo coi MAGA americani, sostenuti dai milioni di Musk, ma rendersi efficacemente autonomi non è impossibile.
L’Europa si basa su solide democrazie, possiede industrie d’eccellenza, tecnologie ed è un polo attrattivo anche per paesi, come il Canada, che non vedono più gli USA come alleati affidabili.
Deve solo trovare gli strumenti più adatti a fronteggiare l’immensa propaganda russa e gli investimenti milionari MAGA in favore di partiti di estrema destra che sostengono contestualmente le politiche trumpiane e putiniane.
Non sarà facile ma tutto dipenderà da quanto gli stessi europei crederanno a loro stessi e i tempi saranno dettati anche da quanto accadrà in America con le elezioni di midterm.
Non c’è da stare tranquilli; nel frattempo la Russia, p.e., affonda navi mercantili nelle acque territoriali bulgare, ma l’obiettivo di un’Europa forte e autonoma è alla portata.
Poi saranno, ovviamente, i cittadini a scegliere e solo su di loro ricadrà la responsabilità di ciò che sarà il futuro dell’Europa.
Una cosa è certa: “La pace spesso la si mantiene mostrando i muscoli, purtroppo.”

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