Il presente, la storia.

La storia c’insegna che la rabbia e il bisogno portano le persone in difficoltà a rivolgersi a chi promette soluzioni facili e a creare un nemico fragile e inesistente.
Questo meccanismo è l’anticamera dell’autoritarismo.
La rabbia e il bisogno, spesso, portano a non riflettere più, a non fermarsi un attimo per ragionare sulle reali motivazioni del disagio, le cui soluzioni non coincidono con slogan da stadio o proposte semplicistiche.
Ma l’effetto peggiore di questa miscela tossica di rabbia e bisogno è l’egoismo, che chiude ciascuno in se stesso e trasforma il disagio in odio, elemento su cui si fondano i regimi e le autocrazie che, proprio dal rancore, traggono linfa per la loro ignobile esistenza.
Il risultato è sempre quello di considerare “il” problema da eliminare il più debole dei deboli e risolutivo l’uomo solo al comando, spalancando le porte alla catastrofe.
Nell’Italia sofferente per gli effetti drammatici della Prima Guerra Mondiale, nel 1922, Mussolini, uomo solo al comando, prese il potere portando il Paese alla rovina.
Nella Germania in crisi del 1933 i nazisti, pur senza maggioranza, trovarono in una coalizione di ignavi la strada per il potere: Hitler fu nominato Cancelliere. Con la legge dei pieni poteri, approvata poche settimane dopo, nacque il sanguinario regime nazista, che condusse al disastro della Seconda Guerra Mondiale.
Un colpo di forza e un’ascesa favorite da una democrazia fragile devono farci riflettere sulla necessità di curare e rafforzare la democrazia, che a volte non ci mette al sicuro da degenerazioni autocratiche. Giustificare iniziative antidemocratiche con il solo fatto di essere stati votati può essere estremamente pericoloso.
Se è vero che coloro che non conoscono la storia sono destinati a ripeterla, è altrettanto vero che è necessario comprenderla per evitare di riviverla.
Fermarsi un attimo e ragionare su ciò che accade oggi rispetto a ciò che è accaduto in passato può rappresentare l’antidoto al disastro e una base di partenza per costruire, con fatica, un futuro migliore.

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