Trump sempre più stolto!
Ha attaccato senza alcuna strategia l’Iran “su richiesta” del suo “amico” genocida Netanyahu, incendiando e destabilizzando le economie di mezzo mondo.
Adesso le sue squilibrate decisioni hanno riaperto il fronte Houti e rischiano di paralizzare definitivamente l’economia mondiale, mentre la sua demenza lo porta a fare discorsi ormai fuori controllo e i suoi consiglieri Maga, la cui folle incompetenza sta devastando anche gli Stati Uniti, lo stanno determinando ad uno scontro senza precedenti col suo storico e più fedele alleato, ossia, il Canada.
Mentre questo Presidente incontinente continua a fetentizzare ogni sala dove si addormenta tra gli astanti, nei momenti in cui apre bocca proferisce idiozie sull’Ucraina, sull’Europa, sulla Corea del Sud, il Canada e adula criminali come Putin Kim Jong Un e, a corrente alternata, Xi Jinping.
Nel suo mondo al contrario, – tanto caro a certi incompetenti neofascisti filo putiniani nostrani -, gli storici alleati americani sono i suoi nemici, mentre tiranni, assassini e criminali di ogni sorta a capo delle nazioni storicamente ostili alla democrazia in generale e agli USA in particolare, sono amici di cui fidarsi.
Il bancarottiere Commander in chief, – che ha promesso di regalare 5.200 $ ad ogni americano adulto nel caso i repubblicani vincano le elezioni di midterm, promessa difficilmente realizzabile per il costo enorme alle casse dello Stato, circa 1.200 miliardi di dollari -, sta trascinando il mondo intero alla catastrofe, mentre le famiglie americane non riescono più a fare fronte agli enormi costi delle assicurazioni sanitarie, agli aumenti del carburante e del carrello della spesa.
Anche da noi non va meglio, quattro anni di politiche assurde hanno deteriorato la capacità delle famiglie di fare fronte alle proprie esigenze. Costi alle stelle, stipendio e pensioni al palo, ricchi sempre più ricchi e i giovani che continuano ad emigrare all’estero per costruirsi un futuro dignitoso.
A proposito di emigrazione, invece di straparlare a vanvera dei migranti che arrivano sulle coste italiane che, certamente, non rappresentano né un’emergenza né una priorità per questo Paese ma semplicemente uno dei tanti problemi da risolvere, si cominciasse a pensare seriamente a come scongiurare l’espatrio di decine di migliaia di giovani italiani che vanno a cercare un’opportunità di lavoro all’estero perché in Italia, da sempre condizionata dal clientelismo, negli ultimi quattro anni questa pratica è praticamente esplosa, trascinata da amichettismo (camerati etc.) e familismo all’ennesima potenza (parenti di ogni sorta).
Un Paese che sta peggio, ma che non può semplicemente addossare ad altri le colpe di questo deterioramento, ma dovrebbe rendersi conto del disastro provocato da quattro anni di Governo inutile, sebbene supportato da una maggioranza mai vista in precedenza.
Su tutto, non si venga a raccontare che la benzina e il diesel costano uno sproposito perché c’è la guerra in Ucraina (una corbelleria), c’è il conflitto USA, Israele, Iran (sicuramente influisce notevolmente), ma la realtà è che il prezzo dei carburanti è oberato di accise e l’attuale maggioranza di scappati di casa negazionisti in questo quadriennio non ha fatto uno straccio di politica green a sostegno delle energie alternative e la stessa Meloni si è rimangiata spudoratamente le fantasmagoriche promesse elettorali.
Se il costo di benzina e diesel in Spagna è notevolmente minore del nostro è perché Sanchez ha favorito e incentivato proprio le energie alternative cosi come, per esempio, la Svezia dove il costo è ancora più basso.
In America i clamorosi fallimenti e le promesse elettorali tradite stanno trascinando il peggior Presidente della storia USA nel baratro di sondaggi terrificanti.
Forse è ora che l’Italia prenda esempio dagli americani e punisca chi ha preso in giro gli elettori promettendo stupidaggini in campagna elettorale e poi, una volta la Governo, ha fallito clamorosamente dimostrando arroganza e un’incompetenza totale.
Per intanto, gioiamo per il traguardo di durata del “Governo del nulla con danni”, godendoci la benzina a 2.319 euro e il diesel a 2.479; in fondo prezzi ragionevoli rispetto ai drammatici bisogni delle famiglie e a pensioni e stipendi divorati dall’inflazione.
Che sia l’America o l’Italia questa è la destra estrema di Governo.

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