Gemelli non tanto diversi

Trump ha iniziato una guerra contro l’Iran per accontentare il suo amico Netanyahu, d’altronde Epstein era una risorsa del Mossad e adesso che le cose si mettono male cerca una via per uscire “dignitosamente” dal conflitto.
Un dilettante allo sbaraglio, circondato da incapaci, che sta annichilendo la democrazia in America.
Un personaggio che dopo aver iniziato le ostilità sterminando l’elite iraniana durante le trattative sul nucleare, insieme ad oltre cento bambine innocenti, – per andare dietro al criminale contro l’umanità Netanyahu -, ora chiede aiuto agli alleati europei.
Un vecchio malato di demenza, che sospende le sanzioni alla Russia, sapendo che proprio la Russia sta fornendo notizie d’intelligence all’Iran, indispensabili per colpire obiettivi americani coi suoi missili e droni.
Un soggetto che ora minaccia l’Europa e il Canada che, ovviamente, non vogliono essere coinvolti in questa sporca guerra voluta da lui e dagli israeliani.
Un Presidente americano inadeguato, che fa discorsi senza senso intervallati da minacce a chiunque ritenga poco allineati.
Uno che racconta pubblicamente come la moglie pieghi la biancheria intima riponendola nei cassetti e come sia bella la sala da ballo che sta costruendo dopo aver demolito l’ala est della Casa Bianca.
Semplicemente un anziano malmesso, afflitto da gravi sintomi di demenza, che nella sua vita è stato sodale di pedofili, bancarottiere, molestatore sessuale e che però ha a disposizione i codici di oltre 5 mila ordigni nucleari.
Grazie alla sua incapacità conclamata e al suo pessimo passato il mondo ora affronta una delle crisi più gravi degli ultimi anni.
Una guerra voluta da Natanyahu, interessato ad invadere il Libano, che gli Stati Uniti stanno affrontando senza una preparazione adeguata, che sta destabilizzando gli equilibri planetari.
Questa è la destra di Trump, improvvisazione, arroganza e ignoranza.
A questo modello si ispira la Meloni, completamente succube del Presidente americano, arginata nel suo servilismo dalla nostra Costituzione e dall’Europa.
Si somigliano Giorgia e Donald: odiano la stampa libera, la magistratura indipendente; criminalizzano le manifestazioni di piazza e l’opposizione; cercano di riscrivere la storia dei loro paesi e si sentono oppressi dalle leggi che regolano la loro funzione.
In ultimo, non per importanza, sono circondati da una pletora di incapaci così come hanno scelto ministri impresentabili e incompetenti per garantirsi la fedeltà assoluta.
In America i sondaggi danno Trump ai minimi storici per non aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale e per aver peggiorato la condizione di vita delle famiglie, a fronte dei favori fatti ai ricchi in tema fiscale.
In Italia, nonostante la Meloni abbia fallito esattamente come il suo idolo americano, i sondaggi la danno ancora in alto.
Questa strana differenza divide i due personaggi, a dimostrazione che in Italia, più della razionalità conta la fede a prescindere dai risultati e dal fatto che un politico abbia palesemente mentito in campagna elettorale.
In America pare intravedersi una luce in fondo al tunnel, da noi è ancora buio pesto.

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