Due personaggi impresentabili, un criminale contro l’umanità come Netanyahu e un vecchio e demenziale bancarottiere, amico e sodale di pedofili Donald Trump, ci hanno trascinato in un conflitto che non sappiamo quando potrà terminare.
Una follia che solo due succedanei del dottor Stranamore potevano concepire, fregandosene del mondo.
Falso che volessero liberare il popolo Iraniano, il regime ha 12 milioni di fedelissimi e un esercito di duecentomila pasdaran, quindi, pensare di rovesciarlo bombardando l’Iran dall’alto è pura follia.
Intanto, gli organi di Khamenei stanno bersagliando i paesi del Golfo alleati degli USA, hanno bloccato lo stretto di Hormuz e il risultato è un innalzamento repentino dei costi dell’energia in Europa.
Stavolta non è possibile immaginare né la fine del conflitto né gli effetti che determinerà nel mondo.
Le decisioni di uno sterminatore di civili inermi e di un vecchio afflitto da un’evidente demenza stanno destabilizzando il globo e a entrambi questa situazione esplosiva fa comodo per gestire i guai interni: “L’israeliano, per evitare di rispondere alla giustizia di reati corruttivi, mantenendo così il potere e il vetusto narciso americano per cercare di recuperare un po’ di consenso, al momento, inesistente nei suoi confronti.
Due personaggi con manie omicide, (la copertura fornita alla sua milizia personale ICE e l’attacco sistematico e ingiustificato ad imbarcazioni venezuelane dimostrano l’indole criminale di Trump), che stanno incendiando il mondo.
La cosa drammatica e mai accaduta prima è la debolezza del malaticcio Presidente americano nei confronti di Netanyahu, il vero architetto di questo disastro planetario, nonostante, basterebbero due parole per ripristinare corretti rapporti, visto che sono gli americani a imbottire di armi Israele.
È qui tornano prepotentemente alla ribalta i file Epstein, uomo legato ai servizi segreti israeliani, in contatto e in affari, coi russi che nelle sue dimore degli orrori ospitava Trump.
Un personaggio inquietante, Epstein, che filmava i suoi ospiti attraverso telecamere disseminate in ogni stanza delle sue residenze, “suicidato” in carcere così da non poter più raccontare a nessuno ciò di cui era a conoscenza.
Ma i suoi video, le sue foto sono nelle mani, verosimilmente, dei suoi complici e il comportamento del pregiudicato Trump, la sua battaglia, prima per non fare pubblicare i file e ora per divulgarli censurati dimostra la paura che ha del contenuto di questi documenti che potrebbero rappresentare la fine della sua ignobile carriera politica.
Ma la cosa più inquietante è il fatto che documenti compromettenti potrebbero essere finiti nelle grinfie degli israeliani e dei russi visti gli stretti legami che legavano Epstein a personaggi potenti di questi paesi.
Il rapporto quasi sottomesso di Trump a Putin e Netanyahu potrebbe essere la spia più evidente di questa possibilità, una prospettiva inquietante che condizionerebbe la nazione più potente del mondo alle necessità Israele e Russia.
Intanto subiamo le conseguenze di un conflitto che, col passare dei giorni, sembra sempre di più voluto dal criminale Netanyahu che, in forza di qualche legame ancestrale, ha trascinato Trump, quindi, gli Stati Uniti dentro questa pazzia.
Tra l’altro, per voce degli stessi israeliani, sembra che l’esercito degli ayatollah segue una precisa strategia nel lancio dei missili, ossia, fino ad ora ha lanciato soltanto vecchi arnesi insieme ai droni e, ciò, per saturare le difese aeree israeliane per poi colpirla con i missili di ultima generazione, anche, a testata multipla.
Si somigliano nella loro arroganza e ignoranza Trump e Netanyahu, con la differenza che quest’ultimo è un politico furbo e navigato con una feroce indole criminale.
In questo quadro l’Europa appare divisa non essendo ancora chiare le conseguenze che questo assurdo conflitto potrà causare.
L’Italia, come al solito, ininfluente sul piano internazionale, la vicenda Crosetto oltre ad essere vergognosa dimostra questa patetica inconsistenza, ha scelto senza se e senza ma dove stare.
La Meloni sta con Trump, nonostante le bugie che propina un giorno si e un giorno pure e la palese funzione di ruota di scorta di Netanyahu.
Un atteggiamento vergognoso, che non ha consentito alla Meloni di dire una parola di condanna contro gli orrori di Gaza e non le consente di dire una parola pietosa nei confronti delle decine di bambine uccise in una scuola di Teheran il primo giorno dell’attacco israelo/americano.
In questo clima infuocato, con una leadership italiana inconsistente ma legata a triplo filo con l’estrema destra internazionale che odia i magistrati e la stampa libera, tra meno di un mese ci recheremo alle urne per un referendum fondamentale per gli equilibri costituzionali.
Gli americani, invece, in questo clima incandescente si prepareranno per elezioni di midterm con i costi per le famiglie alle stelle e i sondaggi sul gradimento di Trump in picchiata.
Vedremo che accadrà, soprattutto, se il vecchio, malaticcio e arrogante Presidente americano tenterà il golpe impedendo agli americani o di esprimersi democraticamente a novembre.

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