Salvate il soldato U.E.

C’è un piano della estrema destra mondiale, che passa dal disfacimento dell’Unione Europea, troppo democratica per essere tollerata.

Un piano che vede Trump e Putin dividersi gli staterelli europei ridotti ad entità separate e completamente indifese rispetto alle mire espansionistiche dei due autocrati.

In tale ottica, l’Italia meloniana per Trump giocherebbe un ruolo fondamentale, in quanto, quinta colonna interna alla U.E.; sarebbe l’infiltrato che lavorerebbe dall’interno per fare saltare l’Unione.

Per l’anziano e pregiudicato “Chief in Command” staccare l’Italia da Bruxelles è indispensabile, così come risulta fondamentale finanziare i gruppi estremisti di destra europei da sempre ostili all’Unione.

Uno scenario Orwelliano, che condannerebbe l’Europa in pezzi ad una drammatica sottomissione ad USA, Russia e Cina.

Purtroppo, le dichiarazioni della Meloni sembrano confermare questa prospettiva, visto che tra Europa e Trump lei continua a sostenere il suo capo area letargico, razzista, amico dei pedofili d’oltreoceano.

Per l’Italia, uno dei paesi fondatori dell’Unione, l’atteggiamento assunto dalla perenne “underdog” è umiliante, il frutto del vassallaggio al suo estimatore e mentore Steve Bannon, fascista e spin doctor trumpiano, colui il quale voleva acquistare quella meraviglia dell’Abbazia di Trisulti, per farne una scuola politica di estrema destra.

Purtroppo, questo atteggiamento ostile verso l’Unione, in parte, è condiviso anche da pezzi di un’opposizione troppo vicina a Mosca, legati in qualche modo al partito Putinista “Russia Unita”.

Senza contare il tragicomico atteggiamento del leader leghista, che non ha mai nascosto le simpatie per il tiranno russo e, per questo, spernacchiato in Polonia.

È il momento di reagire allo tsunami disinformativo che sta tempestando l’Europa, a coloro i quali, giornalisti e politicanti, non perdono tempo per sparare sull’Unione, ignorando i pericoli insiti in un indebolimento europeo rispetto alle mire imperialiste del dittatore di Mosca e alla fame di soldi del pregiudicato a capo della Casa Bianca.

Sicuramente l’Europa soffre per il fatto di essere tutt’ora incompiuta, ma è il baluardo della democrazia nel mondo. Basterebbero alcune semplici riforme, a partire dall’abolizione dell’unanimità che consente, a Paesi amici di Putin e Trump come l’Ungheria e anche l’Italia meloniana, di esercitare pressioni in grado di bloccare qualsiasi decisione importante per la stessa Unione.

Difendere l’Europa unita deve diventare un’urgenza per tutti i partiti democratici del continente, perché questa battaglia coincide con la necessità di bloccare l’ascesa dei movimenti di estrema destra, neofascisti e neonazisti, che vorrebbero minare le basi democratiche su cui si fonda l’Unione.

Io sono italiano ed europeo e difendere la nostra cultura democratica, dagli assalti illiberali trumpiani e putiniani sostenuti dalle quinte colonne interne ai singoli stati europei, è una mia priorità.

Tutti i movimenti e partiti democratici devono avere la priorità di proteggere questa Europa che, seppure piena di imperfezioni, resta il baluardo più solido contro ogni forza illiberale e retrograda voglia distruggere le libertà e la civiltà che abbiamo conquistato negli ultimi 80 anni.

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