Un anziano un po’ svampito, a capo dell’esercito più potente del mondo.

Il governo israeliano sta praticamente massacrando la popolazione palestinese di Gaza, infischiandosene del mondo.
Decine di migliaia di morti tra i civili e un vero e proprio tiro al “piccione” nei confronti di chiunque si muova per le strade, siano civili adulti, bambini, donne, medici, giornalisti, operatori umanitari.
Poveri esseri umani ridotti alla fame che, mentre fanno la fila per il cibo, vengono massacrati dai colpi vigliacchi dell’IDF.
Dopo, il Netanyahu ha deciso di attaccare l’Iran con la scusa di una bomba atomica che, nessuno, tranne lui e i suoi ministri estremisti, ha visto o considera di prossima costruzione.
Sfruttando l’incapacità conclamata del 47° Presidente USA, il narciso Trump, Netanyahu è partito lancia in resta e ha bombardato l’Iran, uccidendo militari, scienziati, politici e civili ottenendo, alla fine, solidarietà da un Trump deriso e incompetente.
Una nazione che possiede la bomba atomica, anche se non dichiarata, Israele, decide chi deve costruirsi bombe atomiche al di là del diritto internazionale.
Non mi è certamente simpatico Khamenei e il suo regime teocratico riferimento del terrorismo mediorientale, ma neppure un assassino di bambini e civili come Netanyahu mi è particolarmente simpatico.
Il problema è la debolezza dell’Europa e, soprattutto, la non politica trumpiana che oggi dice una cosa e domani, anche un po’ prima, ne dice un’altra.
Il mondo è sull’orlo di una crisi di nervi, tutto sembra rimescolarsi e quelli che sembravano eterni alleati, vedi Canada, Europa con gli USA, ora se ne dicono di tutti i colori per l’inconsistente megalomania di un Presidente americano afflitto dalla sindrome di onnipotenza, associata ad un indecisionismo da far perdere la bussola a chiunque.
Questo bizzarro tycoon, amico del pedofilo Epstein e dei mafiosi, pregiudicato, che ha tentato di sovvertire i risultati del voto che lo aveva visto soccombere di fronte al democratico Biden, non riesce a frenare la sua ossessione, quasi maniacale, per Putin, da lui considerato un amico. Sentimento non proprio ricambiato dal criminale di San Pietroburgo.
Perfino l’Invasione dell’Ucraina, da parte della Russia, guardata con gli occhiali bizzarri di Trump, appare rovesciata.
Gli Stati Uniti di Trump stanno destrutturando il mondo sul piano politico; l’evidente ignoranza del Presidente, associata alla megalomania patologica di un 78enne estraneo alla politica, interessato soltanto ad arricchirsi e a sembrare il migliore sta trascinando l’America nella polvere, minandone la credibilità davanti ai nemici storici e agli amici di sempre.
Quello che fa paura è il mondo oscuro che si muove dietro i capelli colorati e il viso truccato di Trump, ovvero, suprematisti, razzisti, fascisti che vorrebbero minare alle fondamenta la democrazia americana.
Le gesta indegne di stampo sudamericano degli uomini dell’ICE, con veri e propri rastrellamenti di immigrati, arresti, fortunatamente temporanei, di sindaci e candidati sindaco dimostrano l’indole illiberale delle politiche trumpiane.
L’auspicio è che l’opposizione cominci per davvero ad opporsi a questo Presidente pericolosamente incapace, considerato che il gradimento della popolazione nei suoi confronti è precipitato ad un livello mai visto negli ultimi 40 anni.
È questo strano figuro che sta destabilizzando il globo: un anziano un po’ svampito col cappellino M.A.G.A. sempre in testa, che ha aperto il Vaso di Pandora, lasciando campo libero a Netanyahu per la sua sporca guerra, che sta trascinando il conflitto in Ucraina oltre ogni limite per l’atteggiamento tollerante nei confronti di Putin, il cui esercito è praticamente devastato dalla intelligente resilienza degli ucraini e, adesso, probabilmente interverrà in Iran per sostenere l’intervento distruttivo di Netanyahu.
Il mondo oscuro che si muove dietro gli occhi spiritati del 47° Presidente degli Sati Uniti è il mostro che rischia di fagocitare le democrazie occidentali e per contrastarlo serve una opposizione forte, credibile, che ha a disposizione un popolo già deluso da Trump, impaurito per le sue scelte, stufo della sua arroganza.
Passerà anche questo terribile momento storico; speriamo solo che il tempo sia considerato prezioso da chi ha la responsabilità di cambiare questo disastro e che la storia sia tenuta in dovuta considerazione per non ripetere i drammatici errori compiuti in precedenza.

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