Trump il peggiore.

Neppure nei peggiori incubi si sarebbe potuto materializzare un soggetto horror come Trump.

Il peggio del peggio dimostrato dai collaboratori che si è scelto: incompetenti, arroganti, negazionisti, complottisti, suprematisti.

Non si tratta più di valutare un uomo di destra, ma di cercare di capire un soggetto che ragiona senza una logica; narciso, umorale, drammaticamente incompetente ma convinto di essere divino. In realtà considerato dagli avversari americani, in primis dai russi, come un utile idiota, che rischia di trascinare il pianeta nell’instabilità più assoluta.

Un palazzinaro miliardario che vede solo soldi, senza un briciolo di umanità, che si sente disumanamente vicino agli autocrati e ai dittatori sanguinari come Kim Jong Un.

Con Trump il pianeta ha un grande problema, mentre l’America vive l’incubo di un aspirante Videla alla Casa Bianca.

La speranza è che il mondo libero sappia rispondere alle insulse sfide lanciate da questo anomalo Presidente e gli americani sappiano reagire, limitando la megalomania illiberale di questo instabile, pregiudicato Commander in Chief pro-tempore.

La follia delle dichiarazioni e del video su Gaza, la superficiale arroganza con cui sta affrontando il conflitto in Ucraina e la irragionevole partita aperta sui dazi attestano la qualità morale e il livello di inettitudine di un personaggio capace di trasformare anche la cattiveria in una farsesca e scadente rappresentazione teatrale.

Un Presidente che sta trascinando gli Stati Uniti nel ridicolo, che nella sua megalomane insipienza applica i dazi anche ai pinguini dell’Antartide o al poverissimo Madacascar, dimostrando una generale incapacità di tutto l’apparato che lo sostiene con una fede cieca, una fiducia mistica incompatibile con la razionalità e la competenza.

Crollano le borse, ovunque, ma questa scelta antistorica che vorrebbe resuscitare un protezionismo fuori dal tempo, che sicuramente non impensierirà la Cina pronta da tempo ad affrontare un problema del genere, creerà enormi difficoltà agli alleati storici come Europa e Canada.

Una condizione impensabile prima del 47mo Presidente degli U.S.A., che si è concretizzata sulla base di teorie strampalate portate avanti da un gruppo politico unito dall’odio verso il diverso, dal razzismo, dal negazionismo, dal creazionismo e da una subcultura tremendamente antiscientifica.

Difficile immaginare cosa succederà, ma quello che sembra delinearsi in America è una forte opposizione popolare al trumpismo, inumano nel licenziare senza cognizione di causa, che caccia persino i veterani, una vera e propria istituzione negli USA, – che durante la campagna elettorale erano stati blanditi dal Donald -, risultando fondamentali per la vittoria dei repubblicani.

La gente comincia a capire che le immaginifiche promesse elettorali di Trump & co. erano solo fuffa e la dura realtà è un aggravio di costi per i settori più fragili della società e per tutti i non ricchi.

Trump è un pericolo per le democrazie e per la civiltà, perché cerca di scimmiottare i vari autocrati del mondo, in primis il criminale Putin, non avendo però l’acume di questi personaggi impresentabili.

Vorrebbe trasformare l’America in una Russia a stelle e strisce, ma non ha fatto i conti con la storia di un Paese che avrà  pure una montagna di difetti, ma ha sempre rispettato la sua Costituzione, custodendo gelosamente la sua democrazia.

Che fossero democratici o repubblicani i presidenti degli Stati Uniti hanno sempre osservato i principi e i valori alla base della democrazia in America.

Per questo, penso, occorra soltanto aspettare per vedere la reazione del popolo degli Stati Uniti; certo, sarà fondamentale vigilare perché un Presidente e un Governo così vergognosamente arroganti e incompetenti non si erano mai visti ed è difficile comprendere, ora, cosa potrebbero combinare nella loro furia iconoclasta contro i controlli democratici sul potere esecutivo.

L’avere ignorato i provvedimenti dei giudici nell’ambito dell’immigrazione e del diritto a manifestare, – affrontati con metodi simili a quelli di una dittatura sudamericana o meglio, a quelli utilizzati dal criminale Putin in Russia -, non possono lasciare tranquilli.

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