Putin oltre ad essere un criminale è anche ridicolo.
Parla da vincitore, dopo aver fatto morire oltre 800 mila russi in Ucraina, aver perso quasi 10 mila carriarmati, centinaia di aerei e migliaia di pezzi di artiglieria, tanto che ha dovuto elemosinare armi iraniane e, ancora peggio, quelle di Kim Jong Un, veri e propri pezzi di antiquariato come l’obice Koksan.
Il duce moscovita deve solo ringraziare l’attuale inguardabile classe politica americana al Governo, sotto l’improbabile guida del Presidente Musk/Trump, che, per non interrompere la liaison con l’autocrate Russo, ha deciso di strangolare l’Ucraina.
Al di là delle vere e proprie stupidaggini proferite dall’ineffabile Vicepresidente Vance, questa pletora di suprematisti, creazionisti, negazionisti è riuscita a ribaltare la realtà per non urtare la suscettibilità del sodale Putin, affermando che l’Ucraina avrebbe invaso la Russia.
Deve ringraziare il suo uomo amerikano l’assassino di giornalisti e oppositori Putin, perché la sua arroganza unita alla corruzione, che devasta lo Stato russo, aveva portato la Federazione ad essere umiliata militarmente da un piccolo esercito schierato a difesa dell’Ucraina.
Una guerra che doveva finire in pochi giorni, vista la preponderanza russa, è divenuta un inferno per l’esercito assalitore che, in questi anni, si è distinto nel terrorizzare i civili ucraini, bombardando condomini, ospedali, teatri, scuole e chiese.
Incapacità dei vertici militari putiniani, armamento inadeguato e un esercito poco preparato hanno messo a nudo tutte le debolezze di una potenza tale soltanto perché ha ereditato dall’Unione Sovietica un armamentario atomico immenso.
Per il resto, al di là di una propaganda interna ed esterna, un disastro totale se si pensa che persino l’immaginifica flotta del Mar Nero, spacciata per una delle più potenti al mondo, è stata decimata da un nemico senza flotta, capace di colare a picco l’ammiraglia, l’incrociatore lanciamissili Moskva e altre imbarcazioni che avrebbero dovuto terrorizzare l’Ucraina.
Altro che vincitore, Putin è un perdente assoluto che ha dovuto arruolare nelle file del suo malmesso esercito, prima i nazisti della Wagner, poi i ceceni barbuti di Kadyrov, quindi, quei poveracci mandati allo sbaraglio dei nordcoreani che neppure sapevano dell’esistenza dei droni.
Nonostante tutto ciò il fronte si è spostato in tre anni di solo trenta chilometri e una porzione di territorio russo è tutt’ora nelle mani degli ucraini.
Il secondo esercito del mondo rimasto senza carriarmati, sostituiti da cavalli, asini, cammelli e motociclette, che arruola galeotti e anziani.
Una guerra che l’Ucraina avrebbe potuto vincere, liberando il più possibile le zone occupate illegalmente dalla Russia, ha preso improvvisamente un’altra piega per l’arrivo al governo dell’America del fanclub putiniano capeggiato dal Presidente Musk/Trump.
Quello che sta facendo siffatta classe politica USA rimarrà nella storia come un’enorme macchia, una gestione della politica interna ed estera ispirata ai disvalori dell’autocrate russo.
Alleati trattati da nemici, aggrediti trasformati in aggressori e criminali di guerra riabilitati in nome di un’amicizia opaca personale.
Putin non è un vincitore ma un perdente con amicizie in paradiso, un assassino inchiodato da prove inconfutabili salvato da un giudice “amico”.
L’Europa fa bene a prepararsi al peggio per salvaguardare la pace, ma non dovrà fare l’errore di sacrificare il sociale per potenziare le proprie capacità di difesa.
Questo è il momento migliore per giungere ad una difesa comune, ottimizzando le spese e consentire maggiori investimenti nel sociale; scuola e sanità.
Se così sarà avremo un’Europa forte militarmente e, contestualmente, capace di togliere spazio ai partitini di estrema destra e sovranisti amici di Putin.

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