Europa svegliati!

Trump è un fanatico pericoloso per l’umanità e, in particolare, per l’Europa. La scelta di circondarsi nel governo di esaltati, negazionisti, influencer, suprematisti, in generale, di incompetenti, lo mette al riparo da qualsiasi voce critica che possa farlo ragionare.
La democrazia americana è in pericolo e gli sconvolgimenti in atto a livello di posti di responsabilità nella pubblica amministrazione, sono ulteriori passaggi per eliminare ogni forma di critica nei confronti delle scelte compiute dal quarantasettesimo Presidente USA.
Un personaggio con precedenti penali, che ha cercato di sovvertire il voto nel 2021, da sempre affascinato dal criminale Putin e soggiogato, attualmente, da un genio con simpatie neonaziste, l’uomo più ricco del mondo con un mostruoso conflitto d’interesse, che risponde al nome di Elon Musk.
La sua posizione su Gaza, il video sconcertante pubblicato sui suoi social dove allegramente e in costume prende un aperitivo con Netanyahu di fronte al mare, rappresenta una follia raccapricciante, che da la misura dell’uomo, imprenditore spregiudicato che non conosce la postura istituzionale di un Presidente che ha responsabilità di carattere planetario.
Il suo avvicinamento a Putin, un autocrate assassino e criminale di guerra, sulla pelle dell’Ucraina e antitetico all’Europa, dimostra il lato oscuro di una personalità complessa.
Non è un democratico e l’atteggiamento filoreligioso esplicitato in questi primi mesi di Presidenza, rischia di dare connotazioni mistiche alle sue contorte decisioni, isolandole dalla realtà e dagli effetti tossici che potrebbero provocare, attraverso l’infallibilità di determinazioni prese da un autoconvintosi predestinato.
Trump in questo momento rappresenta tutto ciò di incompatibile col buon senso e con la democrazia.
Un narciso, viziato, colmo di risentimento, labile sul piano culturale, che guida la più grande potenza del mondo convinto che sia una delle sue società, consigliato in questa impresa da un altro miliardario, senza dubbio geniale e molto influente nel mondo, che soffre anch’esso di megalomania, che ha simpatie suprematiste, ma che è un apprendista stregone sul piano politico con una base culturale estremamente fragile.
Un mix esplosivo per nulla rassicurante per il futuro dell’umanità.
L’unica speranza è che l’Europa possa finalmente unirsi per rappresentare un contrappeso a questa deriva autoritaria che segna il pianeta; possa comprendere finalmente che questo modello frammentato non può rappresentare il futuro, facendo si che anche il concetto di unanimità nelle decisioni più importanti possa essere superato, al fine di rendere inoffensivi gli stati del no, ma rapaci nell’ottenere finanziamenti, velocizzando le decisioni fondamentali per l’esistenza dell’Unione stessa.
Spendiamo più della Russia in armamenti, ma il risultato è inferiore alle attese, visto che ognuno fa da se.
Occorre centralizzare le spese visto che tecnologicamente l`Europa non è seconda a nessuno, tanto più ora che i paesi scandinavi sono entrati a fare parte della NATO.
Airbus, Leonardo, Thales, Rolls Royce, Rheinmetall, Saab Bofors, BAE, Kongsberg sono le eccellenze europee in campo militare e danno la misura delle potenzialità insite in una politica più razionale che possa prevedere spese unificate per realizzare risultati maggiori rispetto a quanto fatto finora.
Non c`è più tempo da perdere, l`Europa deve battere un colpo e dimostrare che può essere indipendente dagli Stati Uniti, anche, sul piano della difesa centralizzando le spese militari mantenendo l`attuale 2% e applicando, per esempio, la clausola di salvaguardia per le spese sanitarie, toglierle dal calcolo del Patto di Stabilità, per evitare di fornire ulteriore spazio di crescita ai partiti e movimenti di estrema destra.
In tale contesto i partiti e movimenti sovranisti e antieuropei come, ad esempio, la Lega in Italia vanno isolati per il potenziale danno che potrebbero provocare al processo concreto di unificazione europea; tra l’altro, come per per la Lega non vanno sottovalutati alcuni aspetti inquietanti come l`appoggio acritico alla Russia susseguente anche agli accordi sottoscritti con il partito di Putin Russia Unita.
Se non vogliamo finire schiacciati tra la politica criminale imperialista moscovita e l`arroganza capitalista troglodita del duo statunitense Musk/Trump noi europei dobbiamo agire in fretta.
Non servono primi ministri che pensano di poter essere un ponticello tra l`Europa e il trumpismo, tra l`altro un modo celato per evitare di prendere una posizione chiara filoeuropea, occorre che tutti remino nella stessa direzione, scegliendo senza se e senza ma di costruire una società più libera e più giusta in un contesto di libertà e democrazia.
Solo così potremo resistere alla spregiudicata arroganza di un governo americano incardinato sul negazionismo, il suprematismo e il narcisismo miliardario di due tycoon megalomani e al neoimperialsmo russo, incardinato sulla figura di un autocrate criminale, assassino degli oppositori e figura di riferimento del duo presidenziale americano Musk/Trump.
In tutto questo la Cina osserva e continua, intelligentemente, a fare affari e a ingrandire la sua sfera d`influenza nel mondo.

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