Questa provincia non è un altro mondo rispetto all`Italia.
Con un Governo di estrema destra, che sta attaccando i diritti civili, mette sotto controllo la TV di Stato, limita la libertà di espressione e il diritto al dissenso, propone norme repressive in ordine pubblico per mettere la sordina alle piazze, tenta di sovvertire la Costituzione con il famigerato Premierato, l`autonomia differenziata e la separazione delle carriere dei magistrati occorrerebbe un opposizione decisa e coesa attorno a un programma condiviso, che abbia al primo punto la difesa della Carta Costituzionale.
Ogni provincia può e deve giocare un ruolo fondamentale in questo percorso senza alternative, che deve portare al risultato finale di un`opposizione forte, credibile per la quale valga la pena mettersi in gioco e tornare a votare.
Non sarà semplice, ma è necessario impegnarsi per raggiungere tale obiettivo.
Quel che si vede oggi, purtroppo, non è questa voglia di difendere la democrazia, di battere questa maggioranza offrendo un programma chiaramente alternativo, non si intravede la volontà di essere un mattone rispetto alla costruzione che dovrà essere edificata per resistere e poi vincere alle prossime elezioni.
Tutt`altro. I soliti giochini che hanno distrutto le speranze di milioni di elettori del centrosinistra sembrano dominare il panorama dell`opposizione.
Accordi e accordicchi per garantire qualche poltrona in provincia o altrove, avvelenano il dibattito nel centro sinistra e, in questo contesto, i congressi rischiano di non essere altro che l`esercizio tossico di acquistare tessere con le quali dominare le discussioni, bloccare il rinnovamento imponendo teste di legno.
È una malattia che perseguita una certa sinistra, quella che mentre i partiti si svuotavano alcuni personaggi continuavano e continuano a sedere su poltrone importanti grazie ad accordi impensabili, ottenuti con una classe dirigente teleguidata e favori concessi alle proprie marionette.
Una lotta intollerabile per chi osserva da fuori o crede nel cambiamento che, nascendo all`interno dei partiti, sfocia in accordi immorali con soggetti esterni, incompatibili con i principi del partito stesso, ma utili ad ottenere poltrone e strapuntini qui e là, nonché a mantenere la capacità di condizionare il dibattito politico in provincia e non solo.
In siffatto quadro, mi chiedo se, anche stavolta, Ceccano dovrà dolorosamente pagare l`arroganza di questa sedicente sinistra autoreferenziale e spregiudicata, oppure, si riuscirà a trovare un candidato forte, frutto di un accordo incardinato su un progetto serio di rinascita della città.
Potrebbe essere una prova, un piccolo esperimento per guardare con più ottimismo il futuro.
Questa destra arrogante e arruffona non è invincibile, questa destra (a)fascista rappresenta una parentesi; sta all`opposizione chiuderla il più presto possibile facendo scelte chiare, dando vita a nuovo modello di coalizione rispetto al passato, un prototipo incardinato su un progetto serio, chiaramente leggibile dalle persone.
Un progetto che riporti entusiasmo in un popolo stanco di essere deluso, sfinito dai giochini di potere dei soliti noti, che assicuri un reale rinnovamento fondato sulla competenza, l`onesta e la dignità di un ragionamento autonomo; un ragionamento davvero alternativo a questa destra nostalgica e reazionaria.

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