Purtroppo mi sembra che ancora non sia chiaro a tutti, in particolare a una certa opposizione.
Decreto sicurezza, separazione delle carriere, scudo penale in O.P. per le forze di polizia, occupazione sistematica dei settori dello Stato; il controllo dell’informazione; la follia del premierato sono evidenti prove di regime.
Con un quadro così, ci sarebbe da preoccuparsi e unirsi contro questa prospettiva, invece, mi sembra di rivivere la storia della nascita delle dittature in Europa.
Dello scorso secolo basterebbe leggere degli anni che hanno preceduto il ventennio fascista, oppure, studiare la Repubblica di Weimar e se proprio si ha voglia di fare una bellissima e cruda lettura sul disastro repubblicano nella guerra di Spagna, consiglio di leggere “Omaggio alla Catalogna” di George Orwell.
Mentre la destra in maniera compatta marcia verso il potere assoluto, le opposizioni si dividono, addirittura si combattono, trascinando repubbliche e democrazie nell’inferno dei regimi.
Ora basta molto meno: si possono utilizzare gli stessi strumenti costituzionali per svuotare dall’interno la democrazia, creando un regime dove la gente è convinta di contare perché vota; un colpo di stato silenzioso, senza vittime, dove la libertà è solo apparente.
La “democratura” è il fine dell’estrema destra da contrastare uniti.
Invece, in questa fragile Italia dove un Presidente della Repubblica molto anziano rappresenta l’argine più forte e lucido contro una pericolosa deriva autoritaria, l’opposizione si divide tanto da votare insieme alla maggioranza provvedimenti eversivi come la separazione delle carriere; una norma piduista, sogno di uno scomparso Presidente del Consiglio pregiudicato e vicino ai mafiosi. Un provvedimento che allo stato pratico non porterà alcun beneficio, ma che incrinerà pesantemente l’autonomia della Magistratura dagli altri poteri dello Stato, ponendo i pubblici ministeri sotto il Governo.
Ma una certa opposizione deve sempre dimostrare di essere differente e così, mentre l’opposizione non riesce a trovare un accordo su un programma alternativo, la destra estrema marcia trionfalmente verso i propri esiziali obiettivi che ormai sono chiari.
La lungimiranza di certi esponenti dell’opposizione è pari a quella del Comandante del Titanic.
Ritenuto una nave inaffondabile, il Titanic, scontrantosi con un iceberg a causa delle scelte errate del Comandante, troppo sicuro di se e che non voleva scontentare i vertici della compagnia, colò a picco in un poco meno di tre ore.
Purtroppo, di Edward Smith pieni di se all’opposizione ne vedo diversi, tutti convinti di poter navigare a tutta forza di notte tra gli iceberg.
Basterebbe un po’ di umiltà, di visione politica, di amore per la libertà e per la democrazia per trovare un accordo su un programma credibile, alternativo a questa pessima destra e scongiurare, così, ogni pericolo per la democrazia.
In fondo i miracoli ogni tanto accadono.

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