È vero, sono stato tanti anni sindacalista, lavorando.
Non ho mai approfittato della mia posizione, nonostante abbia svolto incarichi sia provinciali che nazionali, perché ho sempre ritenuto il ruolo del sindacalista fondamentale per la tutela dei lavoratori.
Non ho utilizzato questa importante funzione per fare carriera, perché se lo avessi fatto sarei venuto meno a miei principi.
È altrettanto vero che ci sono soggetti che utilizzano la loro carica sindacale per fare carriera, per aumentare il loro potere all’interno del luogo di lavoro, che approfittano di rimborsi e indennità per arrotondare, in alcuni casi, ampliare abbondantemente i loro stipendi.
Detto ciò, cosa c’entra il sindacato con chi tradisce i valori stessi dell’organizzazione?
Si possono criticare le persone che sfruttano il sindacato, ma non si può mettere in discussione l’importanza e il ruolo democratico di organizzazioni nate a tutela dei lavoratori.
Personalmente avrei tante cose da dire rispetto alla mia militanza, alle mie battaglie interne per il rinnovamento, per la trasparenza, per condizioni migliori di lavoro ma nonostante le tante, forse troppe delusioni resto convinto che indebolire i sindacati sia esiziale per la democrazia e per i lavoratori.
I meccanismi interni all’organizzazione, a partire dai rappresentati sui luoghi di lavoro, garantirebbero quella selezione indispensabile per avere una rappresentanza forte e capace ma, da troppo tempo ormai, un po’ come avviene per le elezioni politiche, gli “elettori” sovente non danno importanza al loro voto, alla loro scelta, consentendo così ai più furbi di ottenere ruoli che utilizzeranno poi per ottenere benefici personali.
Quello che servirebbe è una maggiore e convinta partecipazione perché è l’unico modo per esercitare un controllo efficace e costante sull’organizzazione.
Il Sindacato è l’altra faccia della politica: “Può essere buono o cattivo, dipende dalle persone che lo compongono, sta agli iscritti selezionare i quadri migliori”.
Dopodiché i sindacati si caratterizzano anche per collocazione politica: “Ci sono sindacati di sinistra, di centro e di destra”.
Anche questo è un valore aggiunto in democrazia, sta alle persone scegliere, nella consapevolezza che la collocazione politica non dovrebbe significare subalternità a un partito, ma semplicemente la corrispondenza ai valori che ispirano l’organizzazione, il cui fine deve essere esclusivamente quello della tutela dei lavoratori.
È vero, anche i sindacati hanno delle responsabilità sull’attuale condizione del mondo del lavoro, ma metterne in discussione il ruolo, la funzione è un errore che potrebbe costare caro ai lavoratori stessi.
Mai come ora il ruolo delle OO.SS. è fondamentale e un maggior impegno dei lavoratori nell’ambito del sindacato potrebbe dare quella spinta necessaria al loro rinnovamento.
I sindacati sono una espressione forte della democrazia, ma senza partecipazione anche queste organizzazioni rischiano di snaturarsi, ovvero, di vedere depotenziata la loro funzione di tutela dei lavoratori.
Dopodiche`, la politica ha l`obbligo di rispettare il ruolo delle OO.SS. e quanto sta accedendo questi giorni tra Governo e CGIL e UIL lascia allibiti.
Il ruolo del Sindacato e` quello di contrapporsi alle politiche contrarie ai diritti dei lavoratori, per cui e` vergognoso ascoltare ministri e lo stesso Presidente del Consiglio attaccare le OO.SS. che scioperano contro le scelte sbagliate compiute dal Governo ai danni dei lavoratori e dei ceti piu` deboli.
Centinaia di milioni buttati nell`Adriatico, condoni a ripetizione che favoriscono gli evasori fiscali, carezze alle banche, favori alla scuola e sanita` privata stridono con i tre euro d`incremento delle pensioni, con i pochi euro di aumento ai medici e agli infermieri, con la mancanza di strumenti di sostegno alle famiglie in difficolta`, con l`abolizione di reati che contraddistinguono la corruzione.
E` inaccettabile che un Ministro che non riesce a migliorare i trasporti, creando problemi a ripetizione alle persone e, in particolare, ai pendolari precetti i lavoratori che scioperano a proprie spese contro questo Governo inadempiente verso i bisogni delle persone.
Quello stesso Ministro che, invece di restare coi piedi a terra investendo il massimo delle risorse disponibili per modernizzare la rete ferroviaria italiana esistente, dilapida milioni di euro per la progettazione di un ponte che non sara` mai costruito, un ponte che congiungera` due “nulla”.
I sindacati hanno tante responsabilita` per scelte sbagliate compiute negli anni, ma restano lo strumento democratico piu` potente in mano ai lavoratori, per cui e` giusto criticarli anche duramente, a patto, pero` che la cura sia una maggiore partecipazione alle attivita` che queste organizzazioni svolgono quotidianamente in ogni posto di lavoro.
Se questo Governo ce l`ha tanto con i sindacati significa che ora stanno facendo al meglio il loro lavoro.

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