Adesso più che mai c’è bisogno di legalità, ma la politica non riesce a comprendere l’importanza fondamentale di questa parola nelle dinamiche sociali e nella gestione della cosa pubblica.
Amministrare una città, governare un Paese non possono esplicitarsi nel miglior modo possibile se la legalità non pervade ogni atto, ogni decisione di chi ha l’onere e l’onore di guidare piccole o grandi comunità.
L’Italia è stata ed è vittima di una patologica assenza di legalità sui territori, a causa di scelte politiche sbagliate e finanche criminogene.
Scendendo nei particolari basta guardare ciò che avviene nel mondo del lavoro, la carneficina che ogni anno si consuma da nord a sud, all’interno di piccole o grandi imprese.
Centinaia di morti di lavoro, una strage che sembra non finire mai.
La prima causa?
L’assenza di legalità, aggravata dalla mancanza di normative efficaci in grado di rappresentare un deterrente e, poi, l’assenza di controlli.
Negli ultimi sessanta anni l’Italia ha investito una quantità spaventosa di risorse finanziarie per lo sviluppo del sud.
Dove sono finiti questi soldi che dovevano trasformare il meridione in una terra di lavoro, sviluppo e servizi?
Nei forzieri occulti delle organizzazioni mafiose, in assenza di un contesto di legalità e chi si è opposto a questo sfacelo ha subito troppo spesso la peggior sorte.
Non parliamo della sanità, per la quale lo Stato ha speso, prima migliaia di miliardi di lire, poi miliardi di euro, eppure è al collasso.
Tra scheletri di ospedali mai terminati da nord a sud, una montagna di questi soldi sono finiti e finiscono nelle tasche delle organizzazioni mafiose.
L’assenza di legalità diffusa ha generato un pozzo senza fine dove le risorse che lo Stato investe finiscono, per poi gonfiare le tasche dei corrotti e riempire i forzieri delle mafie.
Potrei fare altre decine di esempi, ma la legalità è il vero assente dal dopoguerra a oggi, con un peggioramento impressionante dalla metà degli anni novanta dello scorso secolo.
In questa provincia, i segnali che indicavano l’esistenza di un problema di legalità sono comparsi molti, troppi anni fa e, di tanto in tanto, grazie al lavoro di bravi investigatori e le procure sono emerse situazioni ignobili, capaci di offendere le comunità.
Lo dico da anni, – da sindacalista di polizia, da rappresentante delle associazioni, da Sindaco -, che se non facciamo i conti con questa assenza patologica di legalità, di giustizia non potremo mai essere un Paese normale.
La legalità, che è anche la capacità di uno Stato di assicurare libertà e diritti, è prodromica ad ogni altra scelta.
Quando capiremo, anche come cittadini, che l’onestà è una qualità e che la legalità è la condizione essenziale per ottenere uguaglianza, pari opportunità e un futuro migliore?

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