Un futuro incerto

Comincia davvero a preoccupare questa internazionale di populisti, sovranisti, negazionisti e (a)fascisti.

L’enorme vittoria di Trump in America, – nulla potrà frapporsi tra i suoi progetti angoscianti e la loro realizzazione -, deve fare paura se ci atteniamo alle cose dette in campagna elettorale.

L’alleanza, mai vista, dell’uomo più potente al mondo con l’uomo più ricco del pianeta, proprietario di piattaforme social e dei mezzi più moderni per conquistare e gestire lo spazio, allergico ai sindacati, è qualcosa di abnorme.

Due soggetti inquietanti che rappresentano il punto di riferimento delle destre mondiali.

Il fatto che un personaggio come Musk s’intrometta pesantemente nelle vicende giudiziarie italiane, che resterebbero senza il suo contributo circoscritte nell’ambito dell’incompetente spocchia del peggior Esecutivo della storia di questo Paese, rappresenta un chiaro segnale d’allarme per l’atteggiamento silente del(la) nostra Presidente del Consiglio.

Mr. Elon non è solo un libero cittadino, ma è il finanziatore, nonché il primo collaboratore con un incarico nell’imminente governo di Trump.

Le sue infelici e ignobili uscite sui giudici italiani, – che hanno provocato la dura reazione del nostro Presidente della Repubblica-, rappresentano un diretto attacco alla nostra Costituzione e un assist, voluto, allo scombiccherato ma tracotante Governo nero/verde nostrano.

Che poi questo geniale tycoon, con idee elitarie e poco democratiche, sia da arrestare per la legge “universale” voluta dalla patriota Meloni conta poco, situazione che conferma la natura clientelare e illiberale della maggioranza (a)fascista italiana, guidata da una rappresentante della famiglia tradizionale mondiale, salvo essere tutt’altro nella sua vita privata e… quando fa politicamente comodo.

Anche ciò che è accaduto a Bologna e gli attacchi sguaiati a un Sindaco, giustamente e dignitosamente indignato, rappresentano una cartina tornasole sull’inaffidabilità e protervia di questo Governo, palesemente nostalgico.

Permettere a un manipolo di teste vuote fasciste di scimmiottare il passo dell’oca marciando al centro di Bologna nei pressi della Stazione, che è stata teatro della più grande strage fascista dal dopoguerra, è stato tanto inqualificabile quanto allarmante.

All’uopo, il Comitato per l’ordine e la Sicurezza aveva espresso contrarietà acché la manifestazione si svolgesse al centro della città, individuando in una piazza periferica il luogo adatto al vergognoso evento.

Verosimilmente, qualcuno a Roma ha deciso il contrario, scavalcando addirittura e inspiegabilmente il predetto Comitato.

Chi? Non si sa.

Dopo gli incidenti, prevedibili, provocati dai facinorosi dei centri sociali a seguito di una contromanifestazione che, inizialmente, ha visto la presenza di tante persone “normali” offese per l’affronto fatto a una comunità ferita dal gravissimo attentato fascista del 1980, l’attenzione dei rappresentanti del governo si è spostata sulla violenza antagonista, comunque da condannare.

Il massimo dell’ipocrisia della maggioranza si è espressa nella vicinanza alle forze dell’ordine, mandate allo sbaraglio dopo la decisione, assurda, di fare svolgere la marcia su Bologna ai disadattati di CasaPound, i fascisti del III millennio.

Sentire importanti membri dell’Esecutivo inveire contro “i comunisti criminali”, che occupano abusivamente strutture pubbliche e private trasformate in centri sociali, rasenta il ridicolo se pensiamo che, gli autori dell’imbecillesca e oltraggiosa marcia fascista nei pressi della Stazione martire, occupano un intero palazzo a Roma senza che nessuno si ponga il problema di sgomberarli, come sarebbe logico e giusto fare.

Ebbene, questa maggioranza costituita da (a)fascisti, sovranisti e difensori della famiglia tradizionale a corrente alternata, populisti e maggiordomi del potere bancario adesso si sente legittimata ad implementare la sua sconsiderata arroganza forte di questa ondata nera, che sembra sommergere il mondo.

C’è davvero da preoccuparsi, soprattutto, perché i partiti e i movimenti democratici, che dovrebbero opporsi a questo pericoloso stato di cose, sembrano essere entrati in uno stato catatonico.

In Italia, come nel mondo, è urgente che tutti coloro che si ritrovano nei valori democratici prendano con forza l’iniziativa, – facendo tesoro degli errori compiuti -, di difendere le libertà e i diritti conquistati in questi decenni dall’assalto sistematico dell’Internazionale autoritaria di destra.

Internazionale, che ora ha in Trump e nell’inquietante proprietario di “X” i suoi solidi e potenti punti di riferimento.

L’Europa è quella che rischia di più e l’affermazione dei filonazisti in Austria, la loro grande avanzata in Germania, l’Orbanismo in Ungheria e l’attuale Esecutivo nero/verde in Italia sono i segnali che indicano l’impellenza di mobilitarci in difesa dei valori democratici, dei diritti civili e delle libertà conquistati dal dopoguerra a oggi.

Con un conflitto alle porte dell’Europa scatenato da un criminale come Putin, sodale di Kim Jong Un che, senza problemi, fornisce armi e carne da cannone in cambio di tecnologie “avanzate”, la possibile via d’uscita prospettata da Trump appare surreale e suicida per l’Ucraina e l’Europa tutta.

Netanyahu, anch’esso criminale genocida, con Trump avrà totale mano libera e potrà tranquillamente ultimare il suo lavoro, già costato oltre 100 mila morti, per la stragrande maggioranza vittime civili tra cui tanti, troppi bambini.

Se questa è la futura via della pace, gli anni che verranno non saranno sicuramente rose e fiori.

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