Italia Barnum.

l’Italia sta diventando a pieno titolo la Repubblica delle Banane.

Attacchi continui ai magistrati e la denuncia quotidiana di “comblotti” da parte della maggioranza; brutte figure a ripetizione di ministri incompetenti e narciso/ermetisti; abolizione dell’abuso d’ufficio e l’attacco agli strumenti investigativi come le intercettazioni; un costo della vita fuori controllo e una sanità allo sfascio scandiscono le giornate degli italiani.

Il Governo, dopo una serie incalcolabile di condoni salva evasori, proroga la follia del concordato fiscale, mentre aumenta le pensioni di 3 euro, e garantisce un contratto della sanità che incrementa le retribuzioni di ben 15 euro al mese ai medici e 7 agli infermieri. Contestualmente, si buttano via milioni di euro per portare in Albania qualche immigrato, forse, in un centro inutile costato uno sproposito, senza contare i costi per mantenerlo in funzione.

Tutto questo tragico luna park raccontato in modo fiabesco da una Rai occupata dagli amichetti e camerati della maggioranza, al cui confronto l’istituto Luce di fascistissima memoria sembrava la CNN.

Intanto, continua l’assalto alla Costituzione nel tentativo di approvare il c.d Premierato, una forma di Governo mai vista in tutto il globo terracqueo, che, non solo renderebbe inutile il Presidente della Repubblica, ma ucciderebbe in un solo colpo ogni forma di garanzia democratica; va avanti l’iter per l’attuazione di quella norma eversiva che risponde al nome di autonomia differenziata e si convive con l’inasprimento delle pene per i reati di opinione.

Per rallegrarci, dobbiamo subire l’onta di un Presidente del Senato, seconda carica dello Stato, nostalgico con un passato neofascista e una Presidente del Consiglio che, in TV, davanti al principe dei giornalisti di regime, sbaglia a fare i conti dello Stato, seppure munita di una calcolatrice.

Come se non bastasse, in questi giorni, l’Italia si scopre controllata fin nei wc da un gruppo di spioni al soldo di servizi segreti, aziende private, agenti stranieri e pure, sembra, di qualche esponente della maggioranza.

In ultimo, per non allungare troppo questa lista da incubo, a dimostrazione della forza di questo Governo da operetta, le banche, anziché pagare una “tassazione extra” sugli “extra profitti”, anticipano graziosamente pagamenti previsti che non ripeteranno negli anni futuri; il capo della ex-Fiat si rifiuta, dopo i miliardi ottenuti dallo Stato negli anni, quindi, pagati dai cittadini onesti, di venire a rispondere in Parlamento e il Sig. Tavares, strapagato amministratore delegato Stellantis, prende a pesci in faccia l’Italia spostando le produzioni redditizie di auto e motori in altri lidi.

Purtroppo, l’Italia assume sempre più i contorni di un’infelice Repubblica delle Banane dove l’onestà non è una virtù e i ricchi, sempre più ricchi, continuano a non pagare o a pagare meno tasse degli altri e i giovani, dopo aver studiato nelle università di questo Paese, se ne vanno a cercare un futuro migliore all’estero.

Benvenuti nel Paese del non voto, il circo Barnum del “sono tutti uguali”, del disimpegno politico, del pallone.

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