Qualcosa non mi torna: Il fondatore del M.S.I., ovvero, Almirante è stato fascista e padre delle leggi razziali del 1938; F.d’I., che orgogliosamente nel simbolo porta la fiamma del M.S.I., adesso da lezioni di anti, antisemitismo anche a sinistra.
Questo Governo guidato da F.d’I. vieta una manifestazione pro Palestina, che sicuramente vedrà una partecipazione variegata, anche di imbecilli, come dimostrato dagli orridi cartelli contro Liliana Segre, ma chiude uno, due o tre occhi sulle manifestazioni organizzate da neofascisti, teste vuote rasate dal braccio teso inneggianti al ventennio.
La realtà è che, oltre ad abbassare i livelli di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione, questa maggioranza sta cercando di silenziare ogni forma di protesta e dissenso, in linea con la subcultura predominante in seno alla coalizione di Governo.
Il 7 ottobre è stata una pagina orribile non solo per Israele, ma per l’intera umanità.
La risposta del Governo Netanyahu è stata inaccettabile per il numero di vittime civili che continua a provocare, oltre 41 mila.
Si può e si deve chiedere una cessazione immediata delle operazioni israeliane in Cisgiordania e in Libano, che stanno provocando un’immensa carneficina e, contestualmente, considerare Hamas e Hezbollah organizzazioni terroristiche che soffocano palestinesi e libanesi, senza essere considerati antisemiti.
Dopodiché, in questi giorni sentire parlare di libertà del popolo palestinese da chi finanzia Hamas ed Hezbollah e opprime il SUO popolo, massacrando le donne che non indossano, oppure, indossano il velo in modo inopportuno fa capire in che razza di verminaio è finita parte del medio oriente.
La soluzione ai problemi di questa Regione può essere solo politica, però, mettere intorno al tavolo Israele, – una democrazia attualmente guidata da un Governo condizionato pesantemente da fanatici religiosi -, insieme a teocrazie, regimi, nonché, organizzazioni terroristiche dove le libertà, la democrazia e i diritti delle donne sono soltanto delle chimere, rappresenta un quadro sconfortante.
In questo contesto, estremamente complesso, il Governo italiano e la sua maggioranza semplificano il tutto attaccando chi protesta contro il massacro che sta avvenendo in Palestina e in Libano, anche se, tra questi, la stragrande maggioranza considera Hamas e Hezbollah organizzazioni terroristiche e Teheran un regime criminale.
In realtà siffatto atteggiamento nasconde la debolezza dell’Italia sul piano internazionale e la voglia, neppure tanto velata, di voler spegnere ogni forma di dissenso nelle strade e nelle piazze.
In tutto ciò, controllare militarmente la Rai è fondamentale così come l’Istituto Luce lo era per il regime fascista.

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