Quelle povere banche straricche…

Tajani dice no a qualsiasi forma di tassa sugli extraprofitti delle banche, al massimo una contribuzione volontaria.

Praticamente le banche, che hanno incassato una marea di soldi per le scelte della BCE, ma non hanno neppure pensato lontanamente di diminuire i costi sui conti correnti delle persone normali, non pagheranno un euro su questi immensi guadagni.

Il Vicepresidente forzista del Governo preferirebbe una contribuzione volontaria, una sorta di beneficienza allo Stato da parte di chi in questi anni ha “extraincassato” vagonate di danaro.

Un fisco fai da te per gli straricchi.

Negli anni, a me povero mortale, hanno aumentato le tasse di ogni genere; hanno modificato unilateralmente il contratto di lavoro peggiorandone le condizioni economiche; hanno modificato unilateralmente le condizioni per il pensionamento e, anche in questo caso, peggiorandone le condizioni economiche.

Non si è trattato di modifiche ai contratti futuri, ma a quelli in essere, in pratica, dei veri e propri abusi perpetrati dallo Stato nel corso degli anni.

Le banche, invece, sono intoccabili e il nostro Vicepremier ci tiene a dirlo, forse, per una Mediolanum di troppo?

Si cercano i soldi per una finanziaria complicata e, anche stavolta, si va a rovistare nei cassetti più sgangherati invece di guardare in mezzo al lusso

In più, come d’abitudine per la destra, si approvano condoni a ripetizione che altro non sono che un calcio sui denti degli onesti.

Però, una mancetta di cento euro a pochi fortunati è in discussione, che sommata ad alcuni adeguamenti stipendiali di qualche euro potrebbero farci dimenticare lo scempio che si sta realizzando, tra l’altro, in un Paese dove sono al collasso i servizi in generale e, in particolare, la sanità sta precipitando a livelli da terzo mondo.

Tajani e i suoi colleghi patrioti di Governo stanno facendo davvero un buon lavoro, che l’Istitito Luce, pardon, la RAI occupata non smette di raccontarci con toni trionfalistici.

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