Scegliere in modo consapevole.

Dieci anni sono tanti, per Ceprano ancora di più, infatti, non c’era mai stata un’Amministrazione così longeva. Un decennio di impegno, senza mai un inciampo che abbia potuto rovinare, di nuovo, l’immagine della città. Dieci anni in cui Ceprano è cambiata visivamente e anche laddove l’occhio non arriva: scuole, strade, giardini, centro storico, case Ater, fogne e molto altro ancora. Una città che nel 2014 era ferma, senza un’opera pubblica ora ha cantieri importanti che stanno mutando il volto del centro storico. In questi dieci anni Ceprano si è affacciata in Europa gemellandosi con Almendralejo; è diventata città amica dell’UNICEF ed è capofila del Gal “Terre di Argil”, che conta ben 21 comuni che ha sede presso i locali rinnovati della stazione. Per chiarire l’importanza di questo strumento, il Gal opera per facilitare l’accesso dei singoli e delle piccole imprese ai fondi europei.

Dopo il disastro della giunta Sorge/Colucci che aveva tentato, tra l’altro e “inspiegabilmente”, di chiudere la partita per gli usi civici con Autostrade “accontentandosi” di 259 mila euro di improbabili lavori, ora la vicenda vale milioni di euro, che dovranno entrare nelle casse comunali. Non solo, dopo il disastro compiuto sempre dalla giunta Sorge/Colucci in zona Pescara, nel 2013 non furono inviate osservazioni al progetto presentato da Autostrade che prevedeva le vecchie barriere antirumore, adesso, finalmente, gli abitanti potranno beneficiare di una protezione acustica di ultima generazione alta ben 5 metri per 850 metri di lunghezza. Una vittoria, per nulla scontata.

Certo tante cose purtroppo non si sono potute realizzare, ma le difficoltà di bilancio per i debiti ereditati, che costeranno all’Ente 230 mila euro ogni anno fino al 2027, non hanno consentito di fare di più e, soprattutto, non hanno consentito di assumere alcun dipendente, tanto che l’organico si è ridotto da 62 a 39 dipendenti.

Un bilancio comunque messo in sicurezza, grazie al minuzioso lavoro svolto in questi anni.

Un’attività complessa, che ha consentito all’Ente di ottenere milioni di finanziamenti per le opere pubbliche, dei quali ben 2.400.000 a valere sul PNRR.

Questi giorni ho ascoltato i vari candidati che si presentano come alternativa alla nostra esperienza e quel che ho potuto capire, dai loro discorsi, è che per loro è estremamente difficile confrontarsi con la buona amministrazione di questi anni.

Al di là delle dichiarazioni fumose di chi si vuole presentare come novità e, in realtà, è l’espressione della peggiore politica che ha umiliato in passato la città, ciò che resta, per i suoi trascorsi fino al 16 aprile, deve per forza parlare bene della sua attività d’assessore con questa Amministrazione, evitando di spiegare il perché, nonostante lavorasse ad un’altra lista, non si sia dimessa dall’incarico, chiedendo magari le primarie.

Questo decennio ha in qualche modo rivoluzionato la politica a Ceprano.

I vecchi amministratori che, per anni, hanno parlato vergognosamente di pacchetti di voti oggi non sono candidati ufficialmente, tranne uno, anche se l’ombra di accordicchi sotto traccia si staglia su questa tornata elettorale.

Ciò che è più importante è la crescita politica e culturale di una comunità che, in questi anni, ha dimostrato di voler cambiare, restando al fianco di un’Amministrazione che è cresciuta, a sua volta, per non tradire la fiducia che gli era stata accordata.

Adesso però è il momento di decidere se continuare questo percorso di rinnovamento e sviluppo della città.

Ora le cose sono più complesse perché il numero delle liste è più alto degli anni passati e il coinvolgimento di un maggior numero di famiglie e amicizie genera tematiche nuove.

Il mio auspicio è che Ceprano dimostri per l’ennesima volta la sua maturità, evitando di sottovalutare l’importanza di un voto consapevole, in nome di amicizie e parentele.

Le elezioni amministrative stabiliranno chi dovrà guidare la città, determinando la qualità dei servizi, lo sviluppo di ulteriori opere pubbliche, chi dovrà rappresentarla in ogni sede.

Pertanto, sarà necessario che il voto sia indirizzato esclusivamente alle persone ritenute più adatte a questi compiti e non ad amici o parenti semplicemente perché candidati.

In gioco c’è il futuro della nostra comunità, c’è in gioco la possibilità di proseguire il percorso iniziato nel 2014 fatto di impegno, trasparenza, rispetto dei diritti.

Sono certo che, come noi in questi anni abbiamo amministrato senza clientelismo o favoritismi, rispettando i diritti delle persone a prescindere dalle idee politiche o altro, la comunità cepranese saprà scegliere attuando gli stessi principi.

Il rinnovamento non è una nuova lista, ma le idee e le persone su cui camminano i programmi.

Per immaginare un futuro migliore fatto di trasparenza, impegno e onestà occorre scegliere con cura a chi donare la propria fiducia. L’alternativa è un drammatico ritorno al passato.

Una risposta a “Scegliere in modo consapevole.”

  1. Grande, ciò che dici rispecchia la realtà dei fatti! Ora mi auguro che i miei compaesani diano la possibilità a questa amministrazione, in un futuro prossimo, di portare a termine i progetti in corso d’opera e futuri.

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