Signora Presidente, invece della legge sui pandori, ci spieghi i motivi per i quali avete cassato il salario minimo; ci illustri le vostre ragioni alla base delle privatizzazioni a pioggia. Ci spieghi perché nel 2023 la povertà in Italia è aumentata cosi come sono cresciuti i trattamenti di favore alle banche e alle corporazioni, ad esempio, ai balneari. Ci racconti dei suoi sottosegretari indagati ancora al loro posto, mentre la sua maggioranza attacca la Magistratura e la stampa libera.
Signora Presidente, invece di discettare sulle influencer, ci spieghi bene le motivazioni e i vantaggi che gli italiani otterrebbero da quell’obbrobrio di riforma c.d. autonomia differenziata e dall’intervento liberticida sulla nostra meravigliosa Costituzione chiamato Premierato.
Questo Paese non ha bisogno di fumo, proclami, pagliacciate e vergognosi interventi autoritari.
L’Italia necessita di concretezza, serietà, competenza e rispetto della sua Carta Costituzionale.
L’Italia ha bisogno di politici che rispondano alle domande scomode dei giornalisti che svolgono la loro professione in modo libero e indipendente, mentre può fare tranquillamente a meno dei politicanti che si scelgono programmi e giornalisti amici per rispondere a inutili domande preconfezionate.
Signora Presidente ci spieghi che Italia vorrebbe, se il suo modello sono le democrazie più avanzate o l’illiberale Ungheria di Orban.


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