Dateci gli strumenti adeguati per poter amministrare.

Questa storia sull’abolizione del reato di abuso d’ufficio, sinceramente mi ha annoiato.

Dico subito che io sono assolutamente contrario all’abolizione di questo reato e, soprattutto, sono stanco che, per portare a termine un abominio del genere, si tirino in ballo i sindaci che, ritengo, abbiano ben altre esigenze rispetto a questa scelta inopportuna.

L’abuso d’ufficio è un reato che riguarda la P.A. e toglierlo, significherebbe autorizzare ogni forma di favoritismo, clientelismo, familismo, etc..

Io penso che ai Sindaci servirebbero altre riforme a partire dal T.U.E.L., uno testo unico ormai datato e una definizione più razionale delle responsabilità in capo ai primi cittadini. Per quanto concerne il T.U.E.L. occorrerebbe una riforma complessiva per renderlo più confacente alle necessità degli enti locali, superando articoli che così sono soltanto degli inutili orpelli, che vanno ad appesantire quelle che sono le disfunzioni di una burocrazia già di per sé soffocante.

Per quanto afferisce alle responsabilità dei sindaci faccio soltanto due esempi: manca una retina in un locale cucina di una scuola, il Sindaco è responsabile ed è tenuto a pagare una sanzione di migliaia di euro. Così come se un verbale va in prescrizione ne risponde per danno erariale dinnanzi alla Corte dei Conti.

È mai possibile una follia del genere? I Primi Cittadini, quasi sempre senza adeguate risorse, sono chiamati a guidare una città, piccola o grande che sia, possono essere considerati responsabili di situazioni di cui spesso non sanno neppure dell’esistenza o, tra le mille incombenze che ogni giorno gravano sulle loro teste, hanno magari posto una firma su un atto elaborato dagli uffici, che ne hanno certificato anche la legittimità?

Quindi, oltre ad essere responsabili della salute pubblica, dell’ordine pubblico e di una infinità di altre questioni, sono poi chiamati a rispondere di “sciocchezze” che ne sviliscono la funzione.

Dovrebbero essere caporali di giornata e verificare le scadenze di ogni verbale o ricorso, anziché pensare a tutto ciò che viene richiesto a un Sindaco.

Perciò, l’abolizione del reato di abuso d’ufficio, legato al fatto che i primi cittadini firmerebbero gli atti con maggiore serenità è semplicemente una boutade.

Se si vuole davvero semplificare e rendere più efficace l’opera dei sindaci, vanno rapidamente riviste le responsabilità rispetto alla mole di lavoro che sono chiamati a svolgere.

La politica e il Governo si impegnino su questo, che consentirebbe al Paese di mantenere un ragionevole livello di legalità, contestualmente ad una maggiore efficienza della P.A..

Il problema della firma per i Sindaci non è legato all’abuso d’ufficio, ma al livello demenziale di responsabilità che scaturisce dal semplice fatto di non aver o aver sottoscritto un atto, tra le centinaia, predisposto dagli uffici.

Una retina che manca a una finestra, un verbale andato in prescrizione, una buca possono diventare un dramma e se ciò accade è perché chi scrive le norme, probabilmente, non conosce assolutamente cosa significhi amministrare un Comune.

Lasciate stare l’abuso d’ufficio, forniteci gli strumenti per svolgere al meglio e serenamente la nostra funzione.

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