Si parla tanto di stipendi in questo Paese.
Retribuzioni basse, tra le più basse in Europa, che devono fare fronte agli enormi aumenti del costo della vita. Poste così, sembrano cose dette “tanto per”, ma leggere le cifre dei presunti aumenti stipendiali delle FF. di PP., erogati anche in ritardo, fa riflettere sulla necessità di rivedere un intero sistema, malato e non piu adeguato alle necessità delle famiglie e, soprattutto, non all’altezza di un Paese moderno civile.
Indennità di servizio notturno (€ 0,20 lordi l’ora a decorrere dal 1° gennaio 2022); indennità per servizi festivi (€ 2,00 lordi a turno a decorrere dal 1° gennaio 2022); indennità di compensazione (€ 4,00 lordi a turno a decorrere dal 1° gennaio 2022); retribuzione per lavoro straordinario (circa 0,30 € lordi l’ora a decorrere dal 1° gennaio 2021).
Non ci sono commenti, – un incremento lordo di 0.20 centesimi l’ora del servizio notturno è umiliante -, ma da la misura del disastro etico, morale e civile in cui è precipitata l’Italia.
È umiliante “concedere” aumenti di pochi centesimi lordi a chi deve garantire la sicurezza e la democrazia in questo Paese.
Penso che si tratti di disumanità, arroganza e incompetenza.
Pessimo per chi concede, vergognoso per chi ottiene, umiliante per le donne e gli uomini che operano giorno e notte sulle strade d’Italia.
Ma non sono da meno i 2 euro lordi di incremento per le festività, già sottopagate; i 30 centesimi lordi di incremento per un’ora di straordinario.
Non ci sono parole per descrivere questo ignobile disastro, che si accompagna allo sfruttamento dei lavoratori nel privato, alla compressione dei diritti, alla precarietà, all’inefficienza della pubblica amministrazione e a un fisco che premia gli evasori e punisce gli onesti.
Nel Paese dei condoni, dei manager strapagati, anche se hanno prodotto solo disastri, le paghe dei lavoratori sono un generale atto d’accusa contro una politica corrotta e incapace, che sta pericolosamente minando il presente e il futuro dell’Italia.

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