L’ignoranza più del terrore.

Sono anni che seguo la politica, dai tempi del liceo, dove non mancavano estremisti e pure terroristi.
Anni di sindacato e poi d’amministrazione.
Ma le cretinate proferite in questi giorni da presunti politici e da impresentabili e ignoranti rappresentanti istituzionali non le ho mai ascoltate.
Purtroppo, hanno trasferito le chiacchiere da bar in politica e poi in Parlamento e nelle sedi istituzionali, ottenendo un successo insperato.
Questi soggetti vorrebbero mettere le mani sulla nostra Costituzione, nel tentativo di realizzare il sogno di fascisti, golpisti e piduisti.
Il rischio di un imbarbarimento sul piano sociale è concreto e il pericolo di un collasso della democrazia, costruita grazie alla lotta al fascismo, non è così irreale.
L’ignoranza e l’indifferenza stanno realizzando ciò che non si è ottenuto seminando bombe e sangue nel Paese.
Il terrorismo surclassato dall’ignoranza, la vera arma, insieme alla paura indotta, per ottenere il controllo delle masse, sempre più lontane dalla politica e socialmente indifferenti.
Si stanno ricreando le condizioni che, agli inizi degli anni venti dello scorso secolo, favorirono l’avvento del regime fascista. Un regime incompetente, arrogante, criminale che portò l’Italia alla catastrofe.
Una classe politica imbelle, violenta misogina, razzista che si nutriva e vomitava slogan, che azzerò diritti e libertà, straparlando di imperi e italianità favorita da una frammentazione suicida dell’opposizione, poi messa al bando.
Sentire sottosegretari, ministri, politici dire quotidianamente stupidaggini sesquipedali, dà la dimensione della catastrofe culturale in atto in questo Paese.
Stavolta non ci sono davvero molte alternative ad una nuova e più competente classe politica, che faccia dell’onestà, della competenza, dei diritti i pilastri sui quali costruire il futuro di questo Paese.
Non c’è molto tempo.

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