Strana la vita. Quando iniziai l’avventura che mi ha portato ad essere Sindaco, misi al centro di ogni discussione la necessità di avere persone competenti a fianco, per poter rispondere al meglio alle sfide che sarebbero scaturite dall’amministrare una città.
Apriti cielo. Polemiche su queste affermazioni da parte di chi, avendo amministrato in passato con pessimi risultati Ceprano, considerava un affronto o probabilmente inutile il requisito della competenza per guidare la nostra comunità.
Ironia e polemiche per il fatto di aver posto la questione “competenza” (e onestà) in cima all’agenda elettorale e poi amministrativa.
In questi durissimi anni alla guida del Comune, segnati da una precaria situazione finanziaria (ereditata), dalla pandemia e ora dagli effetti della guerra (e dalla speculazione selvaggia), la competenza è stato il pilastro sul quale si è retta l’attività amministrativa.
Questo non significa avere risolto ogni problema, ma l’essere riusciti ad andare avanti tra un’infinità di difficoltà, garantendo servizi e investimenti sul territorio.
Tra i più esagitati e polemici vi erano coloro i quali, ora all’opposizione, rappresentano l’attuale compagine di centro destra vincitrice delle recenti elezioni politiche.
“L’Amministrazione dei migliori”, così ci definivano e ci definiscono ironicamente, per il fatto di aver posto la competenza al centro della nostra attività.
Ora, ironia della sorte, la Premier in pectore di centrodestra, nel parlare del nuovo Governo, pone davanti ad ogni cosa la necessità di avere persone competenti nell’Esecutivo, indispensabili per affrontare il grave momento storico che stiamo vivendo.
Si accenna a ministri tecnici, da Lei fieramente avversati in questi anni, così da evidenziare quanto sia semplice fare opposizione in momenti difficili basandosi su semplici slogan e quanto sia complesso governare, dovendo rispondere alle esigenze della gente, facendo quadrare i conti.
Come la storia insegna, il tempo è galantuomo.
Le Cantine a Ceprano.
Due giorni di festa, con migliaia di persone, non hanno evitato le scontate polemiche dei soliti personaggi, ancora frustrati dalla sconfitta elettorale del 2019.
“Ceprano non ha le cantine”, “hanno dovuto mettere gli stand”, insomma, critiche frutto della rabbia nel vedere il successo di una manifestazione per la quale occorre soltanto fare i complimenti agli organizzatori.
Nonostante le difficoltà generate dalla conformazione della nostra città, il successo ottenuto dall’evento dimostra tutte le potenzialità di una comunità cresciuta negli ultimi anni sotto tutti i punti di vista e che non perde occasione di dimostrare grande maturità e una straordinaria inclusività.
“Il Sindaco sceriffo”, – immagine evocata dall’opposizione nei miei confronti, che a tal proposito ha alimentato chiacchiere per anni senza nessun fondamento -, stride con l’atteggiamento inquisitorio (fa sorridere), che consiglieri di opposizione hanno sistematicamente avuto all’indomani di eventi che hanno riscosso grande successo in città.
Invece di essere contenti per la riuscita delle manifestazioni che danno vita e respiro al commercio, cercano di trovare qualcosa d’incoffessabile (che non esiste), per poter sollevare polemiche a sproposito contro l’Amministrazione.
Piccoli sceriffetti in incognito, che soffrono se le cose funzionano oltre ogni aspettativa.

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