Quattro minuti per massacrare e uccidere a mani nude un uomo, nell’indifferenza degli altri…

Quattro minuti per massacrare e uccidere a mani nude un uomo.
Non ci sono parole adatte per descrivere un’aggressione folle da parte di un soggetto che pensava di essere un vendicatore, un troglodita difficile da considerare umano. Forse una rabbia scaturita da quel razzismo strisciante, alimentato da talk show sempre più urlati e da una brutta e nostalgica politica da camice nere, che diventa devastante se si salda all’ignoranza e all’arroganza.
Nessuna pietà, nessuno scrupolo hanno fermato l’ira di un soggetto pronto per le patrie galere, uno scarto di una società sempre più abbruttita. Ma quello che lascia sconvolti è l’indifferenza delle persone, che hanno assistito al pestaggio senza intervenire, limitandosi a qualche inutile parola o a filmare la scena, poi postata sui social.
La morte in diretta, nel totale oblio delle coscienze, immersa nella peggiore disumanità.
Siamo sul bordo dell’abisso, trascinati dal disinteresse verso il prossimo, da una rabbia incontrollabile fine a se stessa, da un impoverimento culturale e politico drammatico, dalla totale assenza di valori e ideali.
Ormai si uccide per un nonnulla, si va in giro armati di coltello, ci si parcheggia per ore in locali pieni di giovani a bere fino allo sfinimento e l’impegno sociale è divenuto una chimera.
Siamo diventati mostri, che si cibano di slogan e ovvietà, pronti a dire “sono tutti uguali”, salvo poi apprezzare ladri ed evasori.
Non so come finirà questo percorso al contrario, ma è certo che l’indifferenza, prima o poi, ci condurrà all’inferno.

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