Mentre le notizie sui contagi da Sars-Cov2 non lasciano molto spazio all’ottimismo e le interviste ai cosiddetti no-vax dimostrano che un buco nero ha divorato gran parte della loro materia grigia, passare qualche ora da solo aiuta a riflettere su te stesso e il mondo che ti circonda.
Così, mentre pensi alle tue scelte e alle loro conseguenze, la TV ti ricorda che le bollette dell’energia aumenteranno circa del 50%.
Allora riordini i pensieri e immagini cosa accadrà nei prossimi mesi a causa di questo salasso, frutto di scelte totalmente sbagliate di chi avrebbe dovuto prevenire un tale disastro.
Gente strapagata, che non ne ha azzeccata una, nonostante staff di super tecnici a disposizione.
Insieme a una politica che sembra l’espressione di un circo Barnum, con clown travestiti da leader e pletore di questuanti senza né arte né parte a pietire un posto al sole, i grandi tecnici che dovrebbero garantire scelte ponderate e giuste per il presente e il futuro, danno il meglio di loro non azzeccandone una, quand’anche profumatamente corrotti per fare gli interessi di qualcuno.
Poi, sbollita l’inquietudine per quello che accadrà a breve, riprendi a concentrarti su te stesso ma, anche in questo caso, la TV ti ricorda chi siano i più ricchi al mondo.
Patrimoni immensi che valgono le economie dei più paesi poveri, che fai fatica a comprendere a cosa servano tutti quei soldi a un semplice mortale, per quanto ricco.
Allora ti viene in mente “A livella” del grande Totò, col suo nobile marchese signore di Rovigo e di Belluno e Don Gennaro il netturbino.
Un attimo per un sorriso sotto i baffi che non ci sono e cerchi nuovamente di pensare a te stesso, alle scelte fatte, a cosa hai lasciato, ciò che hai trovato, ma un’altra notizia ti distrae.
A Roma, nonostante tutto, ancora le strade sono piene d’immondizia.
Niente da fare, cambiano i sindaci ma per la gioia di gabbiani, topi e cinghiali i cumuli di sporcizia campeggiano ancora sulle strade della città.
Mancano gli operatori ecologici, molti, colti da patologie più o meno serie per una moria delle “vacche”, – riecco il geniale principe De Curtis -, da fare impallidire la pandemia da Sars-Cov2.
Il paradosso è che per far passare questa pandemic-work tutta romana, la medicina è pagare di più quelli che non si ammalano.
Un principio geniale: stabilito uno stipendio, si premia chi va a lavorare. Siamo italiani, pieni di immaginazione e arriviamo a concepire certe genialità.
Stavolta giuro di non distrarmi, ho bisogno di pensare un po’ a me stesso e mentre sto per spegnere la TV arriva la notizia del prete no-vax che durante l’omelia ha contestato i vaccini.
Non bastavano le comparsate in televisione di geni per caso, le cui strampalate teorie sulla pandemia attestano una pericolante sanità mentale. Adesso pure i sacerdoti si lanciano in assurde filippiche contro un vaccino che, fino a prova contraria, sta salvando milioni di vite umane.
Fede contro scienza? In questo caso solo scemenza, in abito talare, contro scienza.
Adesso però spengo la televisione, per dedicarmi alle mie personalissime elucubrazioni, ho bisogno di riflettere e stavolta vorrei farlo in piena tranquillità.
Come non detto, il telefono squilla e qualcuno mi ricorda che sono anche un Sindaco e ho degli obblighi con la mia comunità.
Mi arrendo; tornerò su me stesso appena possibile, oggi non è giornata.

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