No vax e l’intelligenza piatta

Ogni tanto, di rado per la verità, ascolto in TV i confronti tra scienza e no-vax, provando ogni volta un senso di disagio per un duello, a questo ovviamente puntano i programmi televisivi, che rasenta l’assurdo.
Mi sono convinto che in quelle occasioni si svolga un confronto tra scienza e idiozia, laddove ad affermazioni sostenute da seri studi scientifici e dati reali, si contrappongono tesi squinternate sostenute da un’insulsa violenza verbale.
Fior di scienziati e professori a spiegare razionalmente cosa è questa pandemia e le ragioni per cui è indispensabile vaccinarsi contro il Sars-Cov2, contro fior di improbabili nullisti pronti a sciorinare numeri a caso, frutto di approfonditi studi su pagine facebook, che inneggiano al demonio, al terrapiattismo, al complotto mondiale di bevitori di sangue di bambini e chi più ne ha più ne metta.
La scienza costretta a confrontarsi con la peggiore scempiaggine, di chi parla da invasato o da portavoce di movimenti che si fondano sull’ottusità al servizio dell’ignoranza.
Individui strani, che si atteggiano a leader di questa galassia demenziale, che finiti in ospedale per la Covid, cambiano immediatamente idea invitando tutti a vaccinarsi.
Ora mi chiedo a cosa serva far parlare questi portavoce del peggior nullismo in TV, considerato che la pandemia è un problema serio che sta condizionando il mondo.
Vanno bene i confronti accessi tra vari scienziati, che hanno posizioni diverse su strategie e modalità per affrontare un’emergenza planetaria, ma a cosa serve far discettare un meccanico o un idraulico di virus e pandemia, anche se rappresentante di un movimento no-vax, no-materia grigia?
Viviamo in un momento storico drammatico per questo virus che non vuole abbandonarci, facciamo in modo che almeno la dabbenaggine, pure violenta perché infiltrata dai movimenti fascisti, non contagi la TV.
Questo è il momento di unire le intelligenze, per la scemenza ci sarà tempo, forse.

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