Continuo a non capire la posizione dei no-vax, no-pass che ritengono una restrizione della libertà fare il vaccino e dotarsi del Green-Pass. Le loro motivazioni non hanno fondamento scientifico, spesso, oltrepassano la fantascienza per esondare nell’assurdità e il continuo rimando all’olocausto o alle leggi razziali fasciste dimostra l’assoluta mancanza di argomentazioni plausibili che possano sostenere la loro posizione. C’è tanta ignoranza, che si sposa perfettamente con la violenza che abbiamo visto esplodere durante le loro manifestazioni, ma c’è una parte che non ti aspetti, fatta di donne e uomini di una certa cultura che, sulla base di teorie inverosimili, appoggiano il negazionismo o le posizioni contrarie al certificato verde. Quello che mi lascia perplesso è la pervicacia con la quale questo coacervo di strampalate rivendicazioni va avanti, alimentato anche da movimenti neofascisti, i quali hanno tutto l’interesse a prendere la guida delle proteste. Viviamo in un Paese dove manca il lavoro, quello che c’è, spesso, è sottopagato; non abbiamo servizi pubblici all’altezza di un Paese moderno e civile; il sistema scolastico è in condizioni drammatiche; la criminalità organizzata imperversa in ogni dove ma manifestazioni, come quelle inscenate per protestare contro i vaccini (praticamente contro il nulla), non se ne sono viste e non se ne vedono. Potenza dei social, dell’artiglieria che spara quotidianamente migliaia di fake, raccolte poi anche da politicanti speranzosi di ottenere consensi da questo circo.
Per chi come me si è vaccinato, sempre, – ricordo ancora la puntura al petto fatta da militare, cosa c’era dentro quell’intruglio è un mistero -, sapere di essere protetto da questo mostro invisibile è una boccata di sana libertà, che mi consente di continuare a fare una vita normale, quindi, anche il mio sport preferito. Non so a cosa si riferiscano quando i no-vax parlano di dittatura, – la mia idea è che non conoscano il significato della parola e, soprattutto, non abbiano studiato la storia -, perché io continuo con maggiore serenità a fare le cose di sempre. Forse un bambino potrebbe essere motivatamente un no-vax, poiché il terrore dell’ago è comprensibile per loro, ma un adulto senziente non ha alcuna giustificazione, a meno che non dica di avere anche lui talmente paura delle punture da andare in piazza e protestare nella speranza di non farle.
No, proprio non riesco a trovare una ragione che possa sostenere le strampalate tesi dei vaccinofobici da piazza. Il vero problema di tutto questo ambaradan è che i non vaccinati, – escludo chi ha davvero problemi di salute incompatibili con il vaccino -, rappresentano un pericolo per tutti gli altri, poiché permettono di far circolare liberamente il virus, che nel frattempo si modifica e diventa più pericoloso, facendo il pieno di contagi nelle piazze dove la protesta no-vax e no-pass si manifesta. Questo è il nocciolo della vicenda: possono, dei fautori delle teorie più bizzarre, che non sanno neppure quale tragedia abbiano rappresentato i campi di concentramento nazifascisti, che trasformano la loro ridicola ignoranza in pericolosa violenza condizionare un Paese che vuole rapidamente uscire dall’incubo pandemia?
Io ritengo di no ed è per questo che andrei ben oltre il famigerato, per i negazionisti, Green Pass, obbligando tutti a vaccinarsi, per legge.
Male che va funzioneranno meglio i telefoni 5g, saremo tutti interconnessi tramite i microchip inseriti nel vaccino e, magari, potremmo accenderci per magia di notte così da illuminare le strade delle città, risparmiando sui costi delle bollette elettriche.
Alla fine vaccinarsi conviene sempre.

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