Ancora un altro femminicidio, un’altra donna uccisa in modo vigliacco da un uomo. Una tragedia senza fine ma è ora di comprendere che, al di là di un approccio culturale fondato sulla parità di genere e sul rispetto reciproco, il tema della violenza sulle donne deve essere affrontato nell’ambito di una riforma seria e complessiva della Giustizia in questo Paese. La vittima deve essere il centro di ogni norma, così come va rivisto e rafforzato il valore della deterrenza. Una Giustizia certa, ridotta nei tempi, che non teme la severità delle pene. Se non comprendiamo fino in fondo il valore di una vita persa per mano di un assassino, non si potrà ma raggiungere una Giustizia giusta. Anche il terribile tema dei femminicidi e in generale della violenza sulle donne, sono stati affrontati ricorrendo a semplici toppe, inutili, per chiudere i buchi di un sistema penale inadeguato.
Provo ribrezzo come uomo per questa violenza assurda, ma ho paura che questa strage non finirà mai se non ci sarà una rivoluzione culturale fondata sui diritti, sulla parità di genere insieme a una seria riforma della Giustizia che renda le procedure snelle, le pene severe e certe e i processi circostanziati e rapidi.

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