Green pass e rune…

Ricapitolando, contro il Green Pass, al grido di “libertà, libertà!”, hanno manifestato Forza Nuova e CasaPound.
Per puntualizzare la genuinità della manifestazione, questi nostalgici del ventennio fascista, – periodo in cui notoriamente la libertà era inviolabile -, tra un coro da stadio e l’altro hanno utilizzato spesso il saluto romano.
La questione è semplice: l’unica dittatura che c’è stata in Italia, da 121 anni a questa parte, è quella fascista e se oggi vi fosse stata una “dittatura” non si sarebbe potuto manifestare in piazza, contro un provvedimento del Governo.
Invece, grazie alla Resistenza e a una Costituzione antifascista, i nostalgici del ventennio possono urlare castronerie nelle piazze, senza rischiare di essere spediti di nuovo alle elementari a studiare qualcosa, rispetto al pericoloso nulla culturale che rappresentano.
Al di là delle strumentali stupidaggini populiste propinate da certi politici, che in qualunque Paese avanzato avrebbero un consenso elettorale decimale, nonché da energumeni rasati tutti rune e ignoranza, la questione “Green Pass” dovrebbe essere tranquillamente affrontata sulla base di ragionamenti sensati, finalizzati ad evitare nuove ondate di contagio.
Questo è cosa accadrebbe in un Paese normale.
Ce la faremo?

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