Un po’ di serietà e coerenza, per favore…

Comincio davvero ad avere seri problemi a confrontarmi con il mondo che mi circonda.
In Italia, adesso, gli eredi del fascismo e gli adepti di Orban, Putin e Trump ci difenderebbero dal tentativo di imporre una dittatura sanitaria (cosa cavolo è?) da parte del Governo.
Preoccupato, mi sono domandato, in mezzo a questa sgangherata rivoluzione copernicana, cosa mi sia costato vaccinarmi e cosa mi precluda indossare la mascherina.
Dopo lunghe e faticose riflessioni, pensando a ciò che ero, a quello che sono e magari sarò sono giunto alla conclusione che non è accaduto nulla.
Salvo una pandemia con milioni morti, con la quale ancora giochiamo “al piccolo scienziato” senza capirci una beata “racchetta”.
Perciò, a questi leader post fascisti e sovranisti “Pro Aris et Focis” (divorziati e accompagnati più volte, genitori non sposati e pure razzisti) bisognerebbe rispondere che, andare a caccia di consensi tra i no-vax, porta a dire e scrivere mega stupidaggini.
Atteggiamento che evidenzia la più totale ignoranza rispetto a una Costituzione Repubblicana che, grazie chi ha combattuto il fascismo, da loro la possibilità di proferire cobellerie senza soluzione di continuità, godendo anche di quei diritti civili che, ipocritamente, fanno finta di combattere, baciando qui e là qualche crocifisso.
All’uopo, così da ricordarlo tutti insieme, posto il testo dell’art. 32 della nostra magnifica Costituzione.
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.
Forse è il caso che i Salvini e i Meloni di turno provvedano a vaccinarsi, dando loro l’esempio di come ci si debba comportare da cittadini modello in questo Paese.
La salute è un bene prezioso sul quale non si possono fare giochini di bassa “lega”, così come non si possono fare calcoli demenziali quando si parla di diritti civili, che afferiscono direttamente alle libertà individuali. Ma da un divorziato e una madre non coniugata questa sensibilità dovrebbe essere scontata, almeno come atto di coerenza… o no?

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