Quando ci affacciamo sul mondo, sempre che se ne abbia la voglia e la capacità, ci accorgiamo di quanto l’uomo sia un elemento destabilizzante per gli equilibri naturali.
Siamo un animale diversamente intelligente, in grado di distruggere ogni cosa, anche se stesso pur di arricchirsi alle spalle dei suoi simili. Guerre infinite costellano il pianeta alimentando le industrie delle armi che, private di questi conflitti, dovrebbero magari riconvertirsi in industrie dolciarie.
In nome di qualche dio, che in teoria dovrebbero garantire pace e serenità agli uomini, si occupano militarmente da decenni territori trasformati in immensi campi di prigionia, si benedicono uomini e bimbi bomba, si lapidano donne, si tagliano gole, senza contare i genocidi compiuti nel corso dei secoli e l’ipocrisia di chi riempie le chiese battendosi il petto, per insultare subito dopo immigrati fuggiti da guerra e povertà.
Basta aprire una finestra sul mondo per accorgersi di quanto violento e stupido sia l’uomo che, nel frattempo, sta anche distruggendo l’ambiente, condannandosi a un destino di estinzione.
L’uomo è fondamentalmente un animale un po’ più evoluto, ma certamente non più furbo di un leone o scaltro di una volpe oppure più agile di una scimmia che, certamente, non si tagliano l’erba sotto i loro piedi, come facciamo noi.
Poi arriva un virus, un organismo invisibile, che ci ricorda che siamo soltanto uno dei tanti elementi della natura; un pezzetto di un insieme al quale possiamo fare male ma che, in qualunque momento, può seminare sofferenze e morte, ricordandoci che non siamo onnipotenti.
Una volta un vulcano, un’altra uno tsunami, oppure un terremoto distruggono in un istante quello che gli uomini hanno edificato negli anni.
Sappiamo che la natura potrebbe scatenare forze capaci di annientare ogni cosa, eppure continuiamo a ritenerci i padroni del mondo.
Allora sarebbe bello affacciarsi da quella finestra, per apprezzare ciò che vediamo, pensando a quanto siamo fortunati di godere delle bellezze del pianeta. Sarebbe stupefacente se cominciassimo a rispettare la natura, evitando di ritenerci i padroni del Globo.
Noi siamo solo dei passeggeri, insieme a tanti altri, a bordo di una sfera in viaggio nel tempo e nello spazio.
Quanto durerà questa splendida avventura dipenderà da come ci comporteremo a bordo; potremo continuare a vivere per secoli le meraviglie di questa incredibile astronave piena di colori, rispettandone ambiente ed equipaggio, oppure, anticipare la fine del viaggio schiantandoci per la nostra follia.
Dipende solo da noi.

Lascia un commento