Finalmente l’Italia ha un Governo stabile, fatto di persone competenti, europeista dove tutti condividono un unico grande progetto di rilancio del Paese.
Una maggioranza solida che si fonda sui valori della solidarietà e dell’accoglienza, all’interno della quale la cultura rappresenta il pilastro per affrontare le sfide del futuro.
Era ora che anche l’Italia avesse un Governo serio, composto dalle migliori risorse a disposizione del Paese. D’altronde le sfide che ci aspettano sono epocali e avere la certezza di un Esecutivo solido e competente, infonde la necessaria serenità. Possiamo contare sugli oltre duecento miliardi che l’Europa ci ha messo a disposizione grazie al Governo precedente che, fortunatamente, ha passato la mano all’attuale Esecutivo composto da forze assolutamente europeiste, che tanto hanno contribuito a innalzare l’immagine dell’Italia nel mondo.
Finalmente abbiamo un Governo dove non ci sono impresentabili, i ministri sono stati scelti per le loro indubbie capacità e i sottosegretari individuati sulla base delle loro indiscutibili competenze.
Nessuna spartizione politica, ma solo un certosino lavoro per collocare nel posto giusto le persone più capaci.
Abbiamo, dopo anni di attesa, in un percorso di crescita culturale di un’intera Nazione il Ministero della Disabilità, idea straordinaria che attesta l’assenza di differenze tra noi cittadini. Concetto rafforzato ponendo a capo di questo ministero capolavoro un leghista notoriamente attento alle dinamiche sociali.
Si è avverato un sogno.
Via un Governo politico e incapace, che ha limitato le libertà dei cittadini, – affossato da una sua microscopica e rumorosa componente -, per consentire la nascita di un Esecutivo di altissimo profilo, un po’ tecnico e un po’ politico, che ci consentirà di uscire da questa crisi pandemica epocale.
Davvero un momento straordinario per il Paese, soprattutto, perché concretizzatosi dopo aver ottenuto centinaia di miliardi all’Europa.
Che poi sia stato il Governo precedente a conquistare questo immenso tesoro, andando ben oltre quanto ipotizzato inizialmente, non è importante.
Mettiamoci davanti alla TV e godiamoci questo straordinario, fantasmagorico, incredibile nuovo corso.
Mi aspetto che, con i soldi del Recovery Fund, possa essere finalmente terminato il tunnel tra il Gran Sasso e il Cern di Ginevra. Non ci sono scuse, le competenze stavolta le abbiamo.

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