Il profondo nero dietro la rabbia e l’ignoranza.

E’ davvero incredibile come la politica in questo Paese sia lontana dai problemi reali delle persone.
Il teatrino messo in scena dalle forze di maggioranza, alle prese con la necessità di dare all’Europa un piano credibile per ottenere oltre 200 miliardi di finanziamenti, fa il paio con un’opposizione pittoresca, filo trumpiana, che, al di là di slogan e pessime figure, non propone alcunché di serio.
Mentre un leader che ha già clamorosamente fallito da Presidente del Consiglio, – che non ha mai tenuto fede agli impegni tra i quali, lasciare la politica dopo una pesante sconfitta referendaria – tiene sulla graticola il Governo, il Paese langue per una condizione scaturita da decenni di scelte sbagliate.
Per questo, sono certo che neppure i 220 miliardi del “Next Generation” risolveranno i problemi reali dell’Italia.
Il primo problema è il tempo, ovvero, gli assurdi ritardi per raggiungere un risultato in qualunque campo. È quello che ci rende diversi, in peggio, dagli altri. Fare impresa, costruire una casa, ottenere un risarcimento in questo Paese è un’opera infinita. Infiniti enti, gradi di giudizio, competenze e una generale deresponsabilizzazione della burocrazia rappresentano il cancro più profondo di una nazione in ritardo su ogni cosa. Meccanismi infernali che macinano chiunque non abbia le spalle davvero larghe per sostenere il peso e i costi della lentezza. L’ingiustizia si propaga attraverso questi ingranaggi perversi che girano lentamente e, spesso, solo se “lubrificati” a dovere. Qui nasce e si sviluppa la corruzione che drena miliardi di risorse sottratte alla collettività. Ma qui nasce anche la disperazione di troppi onesti, che rinunciano a far valere i loro diritti, perché il percorso sarebbe troppo lungo e contorto per ottenere giustizia.
Alla fine sarebbe solo una vittoria di Pirro.
Purtroppo, la “burocrazia” e i “corrotti” lo sanno e tutto continua a girare male e lentamente come sempre.
Un Governo che guardasse davvero al futuro è qui che dovrebbe intervenire, creando le condizioni affinché i diritti siano garantiti e gli obiettivi virtuosi facilmente raggiungibili.
Come Sindaco ritengo che sia straordinariamente urgente cambiare anche i meccanismi che determinano ritardi inaccettabili e incombenze assurde che danneggiano l’esercizio amministrativo finalizzato al bene pubblico. Eliminiamo competenze inutili, enti buoni solo per garantire qualche poltrona a spese della collettività e semplifichiamo le norme aumentando i controlli.
Senza che avvenga questa catarsi, l’Italia non si rialzerà mai.
Conseguentemente a tutto ciò, l’altro problema che affligge l’Italia è la “non convenienza dell’onestà”.
In questo povero Paese essere onesti non paga, perché chi evade le tasse è ancora un privilegiato, i raccomandati continuano a riempire strapuntini, scranni e a occupare posti, in generale, affermare la legalità in qualunque contesto è estremamente complicato.
Non è possibile continuare così.
La sfiducia delle persone nella politica è sempre più diffusa, come il mancato rispetto delle istituzioni e, proseguire di questo passo, rischia di diventare estremamente pericoloso.
Alla mancanza di giustizia e, in generale, di tutele si risponde spesso irrazionalmente, perché l’assenza di speranza porta a incattivire le persone, che vanno alla ricerca di modi alternativi per ottenere un risultato o raggiungere un obiettivo.
Così non si va avanti, soprattutto, così rischiamo di lasciare indietro le nuove generazioni cresciute nella precarietà, nell’assenza di ideali e prive di valori e principi che, in passato, anche romanticamente, hanno caratterizzato quelle che le hanno precedute.
Una miscela esplosiva di rabbia, insoddisfazione, soprusi e sogni spezzati.
Quanto accaduto negli Stati Uniti, l’assalto a Capitol Hill da parte di una moltitudine di frustrati, indottrinati da improbabili movimenti, arrabbiati complottisti privi di cultura, fanatici delle armi con la regia di movimenti nazifascisti, sovranisti e xenofobi è un segnale d’allarme per l’intero pianeta.
Alcuni sconcertanti segnali di un attecchimento di queste stravaganti teorie complottiste che affastellano tutto e il contrario di tutto, arrivando a considerare alcuni esponenti democratici a capo di sette assetate di sangue dei bambini, vedono nel virus un complotto planetario messo in piedi dal mondo della finanza, – appoggiato, ovviamente, da Bill Gates -, per farci diventare automi guidati da microchip da la dimensione di quanta pericolosa ignoranza vi sia in giro.
Un acervo di stupidaggini che gruppi organizzati di estrema destra cercano di manipolare per sovvertire le democrazie, approfittando di questo generale momento di difficoltà.
Noi possiamo combattere tale imbarbarimento e la pessima politica che pascola in queste sterminate praterie di allucinante nulla, se cambiamo, superando le criticità storiche del nostro sistema Paese; e non c’è molto tempo.
O si interviene rapidamente o siamo destinati a scomparire in un immenso “buco nero”.

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