Anche stavolta il Decreto che dovrebbe mettere in sicurezza il Paese in un momento fondamentale per la lotta al Sars-Cov2, appare il frutto di una mediazione politica al ribasso, che genera gravi rischi di assembramenti e contagi.
Consentire, infatti, la possibilità di andare a trovare altre persone rende impossibili, purtroppo, i controlli.
Rimarrà il rischio assembramenti nelle case private, mentre ristoranti e bar saranno chiusi.
Una scelta incomprensibile in termini di rigore, che espone l’Italia al pericolo di una nuova esplosione di contagi. Basterà, infatti, nelle giornate “rosse”, spostarsi due alla volta, al netto dei minori o persone non autosufficienti, per ritrovarsi in tanti dentro un’abitazione privata e fare un bel pranzo o cenone indisturbati, senza paura dei controlli.
(Non) so come possa essere accaduta una cosa del genere, ma il provvedimento sembra totalmente inefficace e solo di facciata.
Un Decreto natalizio che sterilizza i possibili controlli.
Un danno economico enorme, per la chiusura di migliaia di bar e ristoranti, facilmente controllabili, a fronte della possibilità in ambito regionale di fare ciò che la gente ritiene più opportuno dentro le proprie case.
Siamo alle solite.
Una politica inadeguata, ha prodotto per l’ennesima volta qualcosa di irricevibile, frutto delle mediazioni al ribasso sulla pelle degli italiani.
Mi auguro che le persone dimostrino di essere più responsabili della politica, altrimenti una nuova ondata di contagi sarà inevitabile e, stavolta, le colpe saranno facilmente attribuibili.

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