Mi dispiace doverlo dire, ma questo pseudolockdown non mi piace e non trovo per nulla razionale le scelte prese per contrastare, con tale strumento il Covid-19.
Si vede, si percepisce immediatamente che questo provvedimento inutile e secondo me dannoso, scaturisce da un’assurda mediazione tra più soggetti che, leggendo il testo del decreto, sembrano tutti vivere in un altro pianeta. Economia o salute? Dentro non c’è tutela per nessuna delle due priorità.
Già era stato fatto un errore drammatico nel non effettuare controlli serrati sul rispetto del norme anti pandemia, ora dei controlli non se ne parla e si colpiscono a caso, cinema, teatri, palestre, piscine, ristoranti, bar, etc..
Non mi piace perché, anche questo DPCM, rappresenta un tentativo pessimo di mettere tutti d’accordo. Tra un lockdown totale e un provvedimento incentrato fortemente sui controlli e i trasporti, si è scelta questa via assurda che scatenerà solo proteste in ogni dove. Non serve fare proclami sulla disponibilità a tagliare stipendi ai politici, di populismo stupido e inutile ne abbiamo a sufficienza, semmai occorre che la politica si faccia carico per davvero dei problemi, sporcandosi le mani con le difficoltà quotidiane delle persone.
Non se ne può più di compromessi al ribasso per accontentare capra e cavoli, inutili a risolvere i drammi della gente.
Ma come è passato per la testa di chiudere nuovamente cinema e teatri? Che male avrebbero fatto restando aperti. La cultura uccisa sebbene non sia stata lei ad alimentare l’epidemia.
Mah. Poi i ristoranti trattati come pericolosi luoghi di contagio. Ma quando mai. Se si fossero stati fatti i controlli utilizzando, si in questo caso, l’esercito, reprimendo le condotte irregolari già da questa estate, le cose sarebbero state diverse.
Poi le palestre, altri luoghi di contagio soltanto nella testa di chi ha scritto questo improvvisato decreto. Sono luoghi controllati e sicuri, perché i gestori o i proprietari non hanno alcun interesse a creare problemi mettendo in discussione le loro attività. Altro danno alla salute psicofisica degli italiani.
Fino adesso ho sempre difeso le linee seguite dal Governo, ma ora non è proprio possibile.
Senza contare i mancati interventi di sostegno ai comuni, da sempre abbandonati e flagellati da tagli e incombenze assurde. Ormai, i bilanci di questi enti di prossimità sono dedicati alla copertura dei fondi, montagne di euro bloccati per accantonamenti che rasentano la follia.
Neppure una pandemia, uno stato di emergenza ha liberato i comuni dal giogo degli accantonamenti e delle incombenze più assurde, dove lo Stato, praticamente, si trasforma in uno zelante strozzino, mentre si combatte casa per casa contro il Covidl
Hanno sperperato per 60 anni e, dal 2015, vogliono recuperare tutto quello che è sparito nell’immenso “mangia mangia” dei decenni precedenti. Follie.
Assurdità di un Paese governato in base ai più assurdi compromessi, che hanno creato squilibri insostenibili.
Una Nazione alla deriva, che non ha prospettive se si continuerà ad alimentare la politica del compromesso al ribasso; se non si scioglierà il drammatico nodo della burocrazia, che ha raggiunto livelli parossistici; se l’onestà continuerà ad essere considerata una colpa o una stupidaggine; se le norme continueranno ad essere scritte sulla scorta di accordi con tutto e il contrario di tutto.
Non sono d’accordo con questo DPCM, ma non mi stupisce più di tanto perché è la rappresentazione più evidente di una politica incapace di governare razionalmente un Paese che, oltre i suoi assurdi e annosi problemi, si trova ad affrontare una pandemia che rischia di far saltare in aria tutto.
Nel frattempo continuiamo a usare la mascherina e rispettiamo il distanziamento sociale dopodiché, buona fortuna.

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