Viva la libertà, ma con una mascherina ben indossata e a distanza di sicurezza.

Non so che pensare di chi si ostina, dall’alto di non si sa quale conoscenza scientifica, a negare l’esistenza della pandemia.
Non mi esprimo per chi butta in politica un problema di natura sanitaria che coinvolge il mondo intero, mi limito a rimanere perplesso su chi insiste a dire “non ci credo”, “fatemi vedere i morti” e corbellerie del genere.
A questi novelli “San Tommaso”, basterebbe guardarsi intorno per rendersi conto del dramma causato dal Covid 19. Vedrebbero, se togliessero la patina di presunzione e superficialità che copre i loro occhi, persone contagiate, altre che ne sono uscite e ancora subiscono i postumi di questo dannato virus e noterebbero anche i morti provocati da questo mostro invisibile. Io faccio il Sindaco e sono costretto tutti i giorni a confrontarmi con i problemi generati dalla pandemia e, più di me, i sindaci medici che vivono questa situazione in prima linea in mezzo ai malati di Covid. Conosco infermieri e dottori che vorrebbero non andare in ospedale per non rischiare di esporre ai pericoli di contagio i propri familiari, ma il senso di responsabilità li porta a fare l’esatto contrario e a occupare “senza se senza ma” un bel posto in trincea.
Noi, che siamo fortunati, dovremmo solo indossare una mascherina, mantenendo il distanziamento sociale, lavandoci bene le mani.
Nulla di che.
Invece, diventa un problema atroce; prescrizioni imposte da una dittatura che vuole controllare tutti.
Mi sforzo ma, tolto l’atteggiamento strumentale di una politica screditata e irresponsabile, non riesco a comprendere questo negazionismo sul nulla.
Sembra quasi che si voglia polemizzare per forza, senza argomenti che possano sostenere un minimo di confronto serio.
Non è colpa di chi, appena avuto un po’ di libertà di movimento, in piena pandemia (d’altronde non si poteva distruggere l’economia), si è comportato come se nulla fosse, ignorando le prescrizioni e, soprattutto, il buon senso.
La colpa è del Governo che ha permesso all’economia di ripartire.
Ci sarebbe da ridere se non fosse che il problema è estremamente serio.
La colpa è del Governo che, in 6 mesi, non ha risolto tutti i problemi che affliggono l’Italia da quarant’anni.
La colpa è degli immigrati che sbarcano al sud, con un tasso irrisorio di contagiati, mentre il Covid continua a mietere vittime al nord.
La carogna sarei io e i miei colleghi sindaci che non forniamo i dati reali.
La realtà, invero, è un’altra.
Se si avesse l’umiltà di informarsi seriamente e non ci fossero pregiudizi di natura politica o similari il negazionismo da social non esisterebbe. A chi conviene mantenere uno stato di emergenza? Quali sarebbero i presunti vantaggi e poi, perché il mondo intero si sarebbe inventato una pandemia? Europa, Stati Uniti, Cina, Russia, Canada, Brasile stanno facendo i conti con il Coronavirus e politici negazionisti sono stato contagiati allo stesso modo, se non in numero maggiore, rispetto agli altri.
Decine di laboratori nel mondo stanno lavorando senza soste per trovare un vaccino che ci liberi dal mostro, decine di paesi sono in lockdown altri, che non sono dittature, addirittura hanno scelto il coprifuoco; e i nostri negazionisti postano le loro certezze fondate sul niente.
Vanno bene le libertà di espressione e di pensiero, ma su questioni immense, complesse, pericolose un po’ più di informazione, seria, non guasterebbe.
Resta il fatto che il Covid esiste e per combatterlo occorre rispettare le tre prescrizioni di cui sopra.
Dopodiché, viva la libertà ma con una mascherina ben indossata e a distanza di sicurezza.

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