Spregiudicatezza e ignoranza alleate della pandemia.

Sono persuaso che ognuno possa pensarla come vuole di questa pandemia, purché eventuali scelte non pregiudichino la salute degli altri.
Si può essere negazionisti, pensare che sia tutto costruito da menti raffinatissime per controllare il mondo, rendendoci schiavi di non so che cosa, oppure, considerare i vaccini come un veicolo supersofisticato per manipolare le menti attraverso le onde elettromagnetiche del 5G. Ma al di là di queste sgangherate elucubrazioni, che hanno lo stesso fondamento scientifico che potrebbe avere l’affermazione che i Puffi siano abitanti della luna, rispettare le prescrizioni per tutelare la comunità dai contagi è un obbligo. Anche se una politica d’accatto, nel senso che per raccattare qualche consenso, propina l’inutilità dell’uso delle mascherine, scaricando la responsabilità dei contagi sui disperati del mediterraneo, non dobbiamo venire meno al distanziamento sociale, all’uso responsabile delle mascherine.
A questi spregiudicati politicanti e a tutti quelli che credono alle sirene nel mare e all’inutilità dei vaccini, se non fosse che rappresentano un pericolo per tutti, andrebbe fatto sottoscrivere un documento col quale rinunciano alle prestazioni del servizio sanitario nazionale, caricandosi tutti i costi afferenti alla cura delle conseguenze dei loro atteggiamenti sconsiderati.
In questi mesi, leggendo e ascoltando di tutto, mi sono fatto un’idea, che potrà o meno essere condivisa ma è la mia e non confligge con le evidenze scientifiche. Mancanza di scrupoli, risentimento politico, ignoranza alimentano un fiume di stupidaggini che rischiano di compromettere gli sforzi che la maggior parte delle persone compie per evitare che il Covid19 torni a mietere vittime, condizionando le nostre vite.
Credere che il Covid non esista, che i vaccini siano pericolosi, o che il problema dei contagi sia collegato agli sbarchi degli immigrati rappresenta il miglior modo per favorire il propagarsi delle epidemia, con conseguenze incalcolabili per tutti.
Per affrontare un momento così difficile la buona politica si è confrontata seriamente con la scienza e da questo incontro sono scaturite scelte che possono o meno essere condivise, ma devono essere rispettate.
Non so, purtroppo, cosa accadrà nei prossimi mesi, spero solo che non si debbano fare i conti coi disastri provocati dall’irresponsabilità dolosa di una pessima politica e dall’ignoranza arrogante di quelle persone convinte il futuro si costruisce sul risentimento e la rabbia contro tutto ciò giunga dalle istituzioni.
Asini, con responsabilità diverse ma, in entrambi i casi, attentatori del futuro nostro e dei nostri figli.

Una risposta a “Spregiudicatezza e ignoranza alleate della pandemia.”

  1. Confermo e sottoscrivo tutto caro Marco. Sai quanto io sia scettico per via della profonda ignoranza che affligge il nostro Paese e che è sostanzialmente alimentata da chi, politicamente, vuole questo Paese ignorante, superstizioso e ciecamente nazionalista. Continuo a sostenere che l’struzione, la sanità e la tutela ambientale siano le sole armi che possono salvarci, ma quello che leggo sui social mi è di grande sconforto. Ciao

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