Coloriamo la scemenza…

Pensavamo di averne viste di tutti i colori, soprattutto, dopo i terrapiattisti che credono di vivere su un mondo a forma di un euro e, invece, al peggio non c’è limite.
Prima la storia del 5g responsabile di non so quante sciagure, compresa la comparsa del Covid19 e, adesso, i gilet arancioni, utili in caso di nebbia, che scendono in piazza per protestare contro il Governo reo, a loro dire, di essersi inventato la pandemia per svendere l’Italia alla Cina. Ora, di squinternati il mondo è pieno, ma scendere in strada per manifestare (?), ignorando tutte le prescrizioni per evitare contagi, dimostra una insanità mentale estremamente pericolosa. Il nostro Governo, per favorire il Paese della Grande Muraglia, avrebbe messo in quarantena 4 miliardi di persone, mandando in crisi Stati Uniti, Europa, Thailandia, Corea del Sud, quella del Nord non pervenuta e la stessa Cina. Caspita, nella demenza di un ragionamento insensato c’è una sorta di megalomania campanilistica, che fa pendant con la rivendicazione della lira al posto dell’uro.


Così, queste poche centinaia di post-fascisti, post-ufficiali ed ebeti a tinte vivaci mettono a repentaglio la salute delle città dove hanno deciso di riunirsi rumorosamente, tra slogan da stadio e ragionamenti da casa di cura. Io mi auguro che non ci sia nessuna attenuante verso questi novelli untori arancioni, negazionisti con poca materia grigia, tanto per restare in tema, ma si prendano tutti i necessari provvedimenti affinché, nessun altro, per motivazioni stralunate e strumentali, pensi di riunirsi in strada, violando ogni regola indispensabile a prevenire contagi.
Fa impressione pensare che colonnelli e generali in pensione si pongano a capo di questo movimento antiscientifico, dietrologico, antieuropeista, nonché, feroce oppositore dell’intelligenza.
Ma si sa, la stupidità colpisce inesorabilmente e ovunque.
Pensavamo di aver visto e sentito scemenze di tutti i colori; c’eravamo sbagliati, purtroppo, mancava l’arancione.

Lascia un commento