Noi possiamo sconfiggere la paura e far ripartire l’Italia.

Forse entriamo nella fase più difficile di questa pandemia.
Un contagio che sta costando caro anche in termini economici e che peserà su imprenditori e lavoratori con le loro famiglue.
Il Governo, che si è trovato di fronte a un’emergenza mai vista in precedenza, sta operando per arginare il contagio con l’obiettivo di non demolire il sistema Paese, anche se i costi, purtroppo, saranno altissimi.
Non è il momento delle polemiche ma quello di collaborare tutti per far si che questo mostro invisibile esca al più presto dalle nostre vite.
Nel frattempo un esercito di eroi sta combattendo in prima linea negli ospedali delle zone più colpite e non solo: medici, infermieri, personale di supporto che quotidianamente rischiano la propria vita per salvare quella degli altri.
Insieme a loro le donne e uomini della Protezione Civile, delle forze di polizia che assicurano servizi e sicurezza alle comunità.
Poi ci siamo noi.
Tutti potenzialmente a rischio. Dobbiamo solo attenerci alle prescrizioni che ci sono state impartite dal Governo, tra queste, la più importante è rimanere a casa.
Non è un’imposizione finalizzata a limitare la nostra libertà, ma una prescrizione necessaria a contenere il contagio e, quindi, a farci recuperare la nostra normalità.
Prima finirà l’emergenza e prima ripartirà il Paese con la sua economia.
Non è il momento delle polemiche, stiamo affrontando qualcosa di impensabile fino a pochi mesi, che sta condizionando l’intero pianeta.
L’Italia, inizialmente criticata da tutti, è diventata un modello da seguire e, questo, dovrebbe far meditare chi, in un momento così grave, cerca di strumentalizzare per raccogliere qualche misero consenso.
In tale contesto noi dobbiamo solo rimanere a casa; è si un sacrificio, ma è sostenibile.
Sembra assurdo che, di fronte a tutto questo dramma, noi possiamo essere l’ago della bilancia.
Ma è proprio così.
Perciò, restiamo a casa, sconfiggiamo il virus e facciamo ripartire l’Italia.

Lascia un commento