Il Dottor Stranamore al tempo di Trump…

E così anche la guerra entra nel contesto Social. Prima il licenziamento di un dipendente via WhatsApp, adesso su Twitter il Presidente degli U.S.A. vuole informare il Congresso di eventuali operazioni militari contro l’Iran. Già ritenevo indecente comunicare via social a una persona la perdita del posto di lavoro, adesso ritengo una pericolosa idiozia che mister Trump si consideri un moderno Caligola. Il Presidente del più potente Stato al mondo, una consolidata democrazia, pensa di cinguettare, a posteriori, al Congresso i suoi atti ostili contro un’altra Nazione. Parliamo di lancio di missili, bombe, esecuzioni con droni, etc. etc. e della possibiltà che esploda la terza guerra mondiale. Che il dottor Stranamore stia assumendo sembianze reali? L’auspicio è che non ci sia alcun maggiore Kong pronto a cavalcare un ordigno intelligente, mentre sfreccia in direzione del nemico. Spero che mister Trump non sia preda di una esaltazione orgasmica bellica. Anche questa paradossale iniziativa, del peggior Presidente degli Stati Uniti, fa riflettere sulla necessità di equilibrio quando si svolge una funzione pubblica.

I social, che pure hanno una loro importanza, non possono essere il veicolo col quale si esercita il proprio ruolo. Non possono sostituire le regole costituzionali, i rapporti col Parlamento. Sarebbe una follia, la degenerazione delle regole e del buonsenso. Ma, d’altronde, Trump e il trumpismo sono anche tutto ciò.
Anche da noi questo “elegante” modo di declinare il ruolo istituzionale ha fatto proseliti. A nulla vale l’appello al ragionamento, alla presa d’atto che questi soggetti trumpiniani rappresentano, per esempio, un partito che ha rubato decine di milioni ai contribuenti, che la benzina del loro motore è un’ignoranza imbarazzante.
Il loro consenso vola.
Poi non lamentiamoci se licenziano con un messaggio su WhatsApp. Prepariamoci a un futuro dove, con un video messaggio, un Presidente, intento ad addentare una fetta biscottata con la Nutella, comunicherà a tutti, Parlamento compreso, che abbiamo dichiarato guerra alla Francia, per aiutare i gillet gialli a conquistare l’Eliseo.
Siamo alla vigilia della Social Papeetedemocrazia?

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