C’è una categoria di persone che non riesco a tollerare, i fanatici. Sia religioso, politico, ambientalista, animalista il fanatismo è un male assoluto. Obnubila la mente, alimenta l’arroganza, sollecita la violenza. La storia è piena di persone afflitte da fanatismo che hanno provocato danni enormi all’umanità. Con un fanatico è impossibile ragionare, perché crede di avere la verità in tasca e tutto ciò che può provenire da altre menti è frutto di errori o ignoranza. Personalmente ho incontrato soggetti malati di fanatismo ed è stato inutile ogni tentativo di argomentare. Il buon senso è sconfitto in partenza, così come la misura e il ragionamento.
Il fanatismo è una patologia, grave derivante da un superego o, anche, da frustrazioni e debolezze che trovano sollievo nella convinzione di essere nel giusto al di sopra di ogni possibile critica, anzi, nel considerare quelli che la pensano diversamente dei minorati, degli infedeli o dei nemici da sopprimere. Per il fanatico non esiste altro diritto al di fuori di ciò che lui stabilisce sia un diritto. Bambini, adulti, anziani, uomini o donne sono avversari da battere o eliminare se ostacolano o criticano le sue convinzioni. Non esiste affetto o rispetto nei confronti di chi pensa cose diverse o agisce in modo difforme da ciò che ritiene giusto il fanatico. Da parte mia, pur facendo un grande sforzo per evitare che sia così, non riesco a tollerare questi integralisti, pericolosi e fastidiosi per le comunità. Soggetti in grado di fare del male solo per il gusto di punire chi osa criticare il loro “non pensiero”.
Tempo fa, parlando di una vicenda che ha visto un pitbull sbranare un anziano ed avendo in quell’occasione espresso un mio pensiero, sono stato “ferocemente” ripreso da un soggetto afflitto da un insano fanatismo animalista. La colpa è stata dell’anziano, – ha affermato – perché se fosse stato più attento a non inciampare il cane non lo avrebbe assalito.
Fate vobis.

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